ZEDDA: HAI GETTATO CASTEDDU NEL BARATRO, DICONO I FASCISTI… E NON SOLO!

POST 043 ZEDDA A VIDEOLINA ATTENTI AL PICCIONESe mi ha stupito l’attacco lanciato a Zedda da Casa Pound? Naturalmente no, ci mancherebbe anche questa, mi avrebbe stupito il contrario: se per caso Casa Pound avesse “detto qualcosa di sinistra” sostenendo l’azione del sindaco. Dal mio punto di vista la situazione è chiarissima: Zedda è un sindaco di sinistra (vera, il primo espresso dai casteddai) “fa cose di sinistra”, quindi si prende gli sciollori di Casa Pound. Non ne sarà contento, ma un tantinello compiaciuto forse sì.

Ciò che sbalordisce, al contrario, è la continua polemica di parte della sinistra, che continua a criticare Zedda usando le stesse identiche categorie di Casa Pound! Ciò, effettivamente, spinge a riflettere: possibile che un ritaglio dell’intellighenzia casteddaia (che si dichiara di sinistra) dia addosso al Massimo cittadino sugli stessi identici temi sollevati dai fascisti? Dalla destra più becera dei beceri? Da quelli che vanno in piazza con la manina a tipo tifoso laziale che imita Di Canio?

Sorprendentemente, la risposa è sì, proprio così: pare che svariati autonominati intellettuali/giornalisti/artisti/bimbiminkia/altrochenonsapreidefinire siano in perfetto accordo con Casa Pound nelle accuse al sindaco: dai baretti del Poetto, al Lirico, dall’Anfiteatro a Tuvixeddu, passando per i quattrini devoluti annualmente alla kultura, senza dimenticare l’Arena Grandi Eventi di Sant’Elia e l’omonimo stadio! Gli stessi motivi impugnati da Casa Pound per affermare l’inconsistenza della giunta Zedda sono dottamente discussi tra blog e tasinanta, cartacei e online, da parte di coloro che si vorrebbero interpreti della casteddu a manca, categoria misteriosa e vaga, mai spiegata ma sempre invocata da chi per la strada poco ci va, impegnato in ben altri mestieri, e ancor meno ne capisce. Che succede?

Facciamo un passo indietro: qualcuno di noi si stupisce se l’Unione Sarda prende a pappine Zedda? Immagino di no. È un giornale che difende gli interessi del mattone e che ha sostenuto e sostiene la classe imprenditoriale peggiore che si possa immaginare, coloro che dividono il mondo in due categorie: chi costruisce e chi no. Chi non costruisce è un nemico, Zedda non costruisce, Zedda è un nemico: sillogismo categorico! Con l’aggravante che Zedda difende la legalità, altra categoria che ai costruttori piace come un piano regolatore che difenda il paesaggio, un vero obbrobrio nemico del progresso! Quindi nessuna sorpresa.

Un passetto avanti: Zedda difende la legalità nella faccenda dei baretti del Poetto, cercando di spiegare cosa sia accaduto e cosa ancora accada: che c’è da sanare una situazione di evidente illegalità (peraltro sancita dalla magistratura) mai affrontata e risolta da decenni di pessime amministrazioni. Una condizione di evidente abuso nell’uso del suolo pubblico, quello di tutti noi. Ciò che a sinistra, da tempo, chiamiamo bene comune da difendere con le unghie e i denti! Cosa ci si dovrebbe aspettare dagli intellettuali di sinistra?

Ce lo dice, incredibilmente, Chiasteddu Onlài: ecco qua: «[…] coi chioshchi chiusi, cioè, il Poetto non è trendi come ai bei tempi. Vedi giente che si porta il panino da casa e la bottiglietta dell’acqua di rubbinetto, e sembrano tranquilli e indifferenti a cuesta grave mancanza, ma in realtà sono tristi. Lo si intuisce, perché noi giornalisti capiamo cosa pensa davvero la gente. Altrimenti se no lo capivamo andavamo a lavorare in mignera, cosa credevate?»

Attenzione, l’ironia dell’unico vero e solo tasinataonlai capace di interpretare decentemente la realtà casteddaia si ribalta proprio sui commenti di parte della sinistra! Ben prima di Casa Pound, infatti, ci sono stati numerosissimi interventi di pseudo intellettuali (ma questo abbiamo, oggi, a Cagliari) sul fondamentale problema dei baretti, senza i quali Casteddu affonda e annega. Ce ne fosse stato uno, dico uno, che avesse provato, magari timidamente, a porsi un problema di sinistra quale quello che segue: ma possibile che la spiaggia cagliaritana, un preziosissimo bene comune, debba sottostare ad un modello di fruizione basato sull’illegalità?

E invece no, neppure per idea: la cronaca cittadina è stata intasata da suggerimenti e opinioni tesi a far sì che si trovasse un escamotage per far perdurare l’illegalità, scrivere e approvare una leggina, un decretino (che fa rima, non a caso, con cretino) una risoluzione utile a lasciare i chioschi illegali dove si trovano! Come dire che siccome a sinistra ci siamo dimenticati di questa categoria (la legalità) per decenni, lasciandola colpevolmente alla destra più destra, oggi che laggiù se la sono dimenticata dopo le lezioni berlusconiane, ce ne fottiamo anche noi, senza neppure ricordarci ciò che sarebbe stato comunque ovvio e la storia recente ha dimostrato: che l’illegalità prende a calci in culo i poveracci, mica gli opportunisti (per non parlare dei potenti)!

E la vicenda dei baretti, non a caso, si accompagna a tutto il resto, da Tuvixeddu in poi… arrivando al Sant’Elia, altra situazione emblematica in cui, repetita iuvant, nessuno si chiede se sia davvero opportuno porre il calcio al primo posto in una città che ha ben altri problemi, come se la sinistra non avesse la capacità di dettare un’agenda e fosse costretta ad inseguire i relitti dell’ultimo ventennio di calcio&igienistedentali, per la serie: ci sono anche le igieniste dentali di sinistra! Ce ne fosse uno, dico uno, che avesse il coraggio di dire che il calcio non è una priorità, che deve essere inquadrato, correttamente, in uno schema di condivisione sociale, che c’è chi il calcio usa e abusa per ben altri fini…

Certo, ci sono anche le eccezioni, ad esempio, nel caso dei baretti, questa, ma è la media mediocrità che urta, l’incapacità palese di far quadrato attorno a un’amministrazione che cerca di fare, davvero, cose di sinistra!

Un tempo usava, non senza un certo piacere eroticamente intellettuale, pulirsi il culo con il quotidiano del giorno precedente, pensando come fosse, probabilmente, l’uso migliore che si potesse fare di quella carta malamente inchiostrata. Oggi, tra blog e tasinataonline, con questi maledetti IPad ci hanno levato anche questa soddisfazione!

 

Gabriele Ainis

gabriele.ainis@virgilio.it

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7 risposte a ZEDDA: HAI GETTATO CASTEDDU NEL BARATRO, DICONO I FASCISTI… E NON SOLO!

  1. Carlo Murtas ha detto:

    Avere dubbi sull’efficacia della Giunta Zedda e darle suggerimenti , da parte di chi ha sostenuto Zedda elettoralmente, non significa certo allinearsi alle becere posizioni di Casa Pound.
    Anche L’Unione Sarda non sta certo facendo le pulci a Zedda, e, se lo facesse farebbe bene, e consentirebbe ai suoi giornalisti di guadagnarsi la pagnotta.
    La città è fatta anche degli appassionati che vanno all’Opera, di oreri che adorano cazzeggiare ai baretti, di incavolati che hanno bisogno di sfogarsi allo stadio, di comuni famiglie di cittadini o di addetti al settore turistico a cui non dispiacerebbe una fruizione più agevole dei beni culturali e ambientali della città; tanti di questi hanno votato Zedda e si aspettavano dei cambiamenti più rapidi anche mediante il ripristino, giustamente sottolineato nell’articolo, di una maggiore trasparenza nell’azione amministrativa ( peraltro sacrificata da Zedda nella vicenda dell’Ente Lirico), e soprattùtto, penso, speravano, ragionando terra terra, che i marciapiedi della città, dopo due anni della nuova amministrazione, non continuassero ad essere infestati, come sempre in passato, di cacca di cane, di buchi e di sporcizia.
    ‘E chiaro che anche per la risoluzione delle questioni più terra terra vengono in rilievo brutte abitudini consolidate dei cittadini e vicende che hanno un loro profilo di complessità amministrativa, ma ciò non toglie che qualche più incisivo segnale di miglioramento, che non si vede, era legittimo apettarselo.

  2. Michela salis ha detto:

    Gentile sig Gabriele,
    Innanzitutto come si permette di definire fascisti quelli di Casapound?
    Ci può spiegare dove e come hanno manifestato sintomi fascisti? Li denunci, se lo ha visto, perché è apologia di reato e se Lei accusa pubblicamente il movimento Le ricordo che è denunciabile , a sua volta, per diffamazione.
    E poi, ci spieghi il corollario alla sua tesi secondo la quale se si critica una giunta A bisogna essere per forza B…
    Di fatto , contestando Zedda, il gruppo Casapound ha, implicitamente, contestato l’operator di una giunta precedente che non ha creato i presupposti perché quella a seguire operasse serenamente.
    Che poi questa abbia peggiorato le cose e’ un altro paio di maniche…
    O ha una teoria darwiniana anche sulle origini dello scetticismo destroide nei confronti dei destroidi da fornirci?
    Perché pare che sia un concetto politicamente e sociologicamente inspiegabile per Lei che una parte della sinistra, onestamente, a prescindere, si schieri a difesa , ma quando mai!, degli interessi dei cittadini senza farsi indottrinare!
    Forse è il caso che Lei riparta dalle elementari e cominci a riutilizzare, casomai lo avesse mai fatto. Il dizionario della lingua Italiana.
    Per cercare il significato di “politica”, di greca radice, innanzitutto.
    Le auguro maggior conoscenza che La possa aiutare a compilare un testo con un’opinione più decente la prossima volta, e non mi risponda che ognuno può dire quello che vuole, perché si, e’ vero, ma non le stupidaggini che si ritiene più opportune.
    Di quelle, La prego, ne abbiamo già abbastanza quotidianamente.

  3. Michela salis ha detto:

    Gentile sig Gabriele, visto che Lei, democraticamente, cancella i post che La contestano, democraticamente, avendo salvato il mio di prima, La informo che, unitamente alla mia iscrizione al suo blog, copierò ed incollerò sulla mia pagina facebook quanto ho da poco scritto e da Lei cancellato.
    È un periodo storico bisognoso di onesta’ intellettuale e chiunque tenga un blog in rete deve comportarsi di conseguenza, secondo me.
    Buon, spero più corretto, proseguimento.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Michela Salis,
      E chi se ne frega di quello che fa lei?
      Cordialmente,

      • Baretto Illegale!!! Tra mafia e gelati. ha detto:

        Oltre a dimostrarsi un maleducato censore, caro Ainis, nella sua analisi mette in luce una faziosità e un limite ad andare oltre questa presunta illegalità che costituirebbero dei pericolosissimi baretti in spiaggia, che la rendono a dir poco ridicolo. Dà l’ impressione di rodersi il fegato annegando la profonda delusione per questo sindaco in argomenti privi di consistenza.
        Hasta la mutanda siempre!
        Distinti saluti

        • Gabriele Ainis ha detto:

          Gentile BITmeg,
          sì, è verissimo, mando a fare in culo gli imbecilli come lei e pubblico il cazzo che mi pare.
          E’ altrettanto vero che Zedda amministra facendo della legalità il perno della propria azione. Ciò non piace ai cretini come lei ma non si amministra per i cretini bensì per i cittadini (che non sono per nulla scemi anche se c’è una rima).
          Mi permetta di condividere il suo auspicio: io le mutande me le cambio.
          Cordialmente,

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