“SU RE” DI COLUMBU E LA БРОНЕНО́СЕЦ «ПОТЁМКИН»

POST 154 “SU RE” DI COLUMBU E LA Бронено́сец «Потёмкин»Oggi è giornata di outing! No, non vi dirò chi si cela dietro il fake Gabriele Ainis (a proposito: si pronuncia Àinis, con l’accento sulla «A», non Aìnis, alla sarda) per questo dovrete mangiare fior di pagnotte e seguire gli scritti del famoZZo artiZta che parla di me e continua a dire che sa benissimo chi sia ma non ha le prove (speriamo abbia la prima, però *).

Quindi ecco qua: 1) leggo MicroMega (sia la versione cartacea sia il sito online); 2) ho visto il film “Su Re” di Giovanni Columbu… e mi vergogno profondamente di entrambe le cose!

Perché fare outing? Ma soprattutto: che c’entra MicroMega con “Su Re”? Per la prima domanda la risposta è semplicissima: sono cazzacci miei! Oggi tutti fanno outing e io no? Ma scherziamo? Per la seconda: c’entra, c’entra e come se c’entra!

 

Si dà il caso che Giona A. Nazzaro **) abbia pubblicato una breve recensione proprio su MicroMegae che io, visto il film, l’abbia letta! Orbene: non so se abbiate visto il film (spero di no, per voi) ma devo dire che la critica è decisamente ben intonata. Ad esempio: «Columbu decostruisce la linearità narrativa della vicenda cristica. Come un incubo che s’avvolge su stesso, il regista pone al centro del suo film il mistero della crocifissione. Intorno a esso, come in un sogno continuamente interrotto che scorre su un nastro di Escher difettoso, […]». Oppure: «Rispetto a Totò che visse due volte, opera dal nitore dreyeriano vicina al film di Columbu per la scelta del dialetto, degli interpreti non professionisti e degli ambienti naturali, Su Re spezza qualsiasi riconoscibilità cinefila. Anche i pur evidenti riferimenti pittorici sono come gettati nel mucchio senza alcuna preoccupazione che lo spettatore li possa riconoscere o meno. Anche se ovviamente Bosch e Brughel sono presenti nei lineamenti degli interpreti, nel paesaggio e nella composizione dei corpi in relazione alla profondità di campo.»

Ora: a parte il fatto che non esiste alcun nastro di Escher e si tratta, probabilmente, del nastro di Moebius disegnato da Escher, quello famoso con le formiche (che comunque non c’entra un fico, men che meno se fosse difettoso, chissà che accidente vorrà dire: sarebbe bastata una circonferenza!) citare Bosch e Brueghel (e non Brughel, accidenti!!!) significa arrampicarsi sugli specchi per descrivere, ad minchiam, un film che andrebbe condensato assai semplicemente in una frase come questa: Chi diamine è stato così pazzo da cacciare fuori i soldi per girare una simile porcheria?

Perché di questo si tratta: una porcheria cervellotica ad uso e consumo di critici che ne parleranno bene (si fa per dire: le critiche sono tutte come quella dell’amico Giona: altrettante sciocchezze) perché c’è di mezzo Sacher, quindi Moretti, fulgido esempio di mediocrità italiota a partecipazione statale, quella tanto cara a certa «intellettualità di sinistra» che passa il proprio tempo ad autocelebrarsi mentre Grillo corre il serio rischio di cambiare davvero l’Italia.

“Su Re” è una pellicola inutile e lo è perché non parla di nulla: non «dice» niente. Altro che confrontarla con “Il Vangelo Secondo Matteo” di Pasolini, lavoro attualissimo, quando uscì nelle sale, perché raccontato da un fine osservatore della realtà da cui era circondato e che traspose nel film, trasformandolo in una straordinaria documentazione dei tempi, dei profondi conflitti che si vivevano allora. Per di più comunista e omosessuale, Pasolini, capace di ritorcere il suo Gesù contro la chiesa! Cosa racconta, invece, “Su Re”?

Nulla: da cui il tentativo di non dire esplicitamente come il film non valga il peso della pellicola trasformandolo in qualcosa che non è: una serie di scene slegate che dovrebbe accentuare la visionarietà del racconto di Cristo, da cui il riferimento ai visionari fiamminghi medievali. Una balla colossale!

Sì, lo so che è una battuta scontata e priva di originalità, ma io non possiedo il genio di quel genio di Paolo Villaggio quando, nei panni di un combattivo, per una volta, Fantocci, sale sul palcoscenico e urla: «La Бронено́сец Потёмкин è una cagata pazzesca!». Ecco: “Su Re” di Columbu è una buona metafora della Бронено́сец Потёмкин! (Seguono 120 minuti di applausi, tutti per Villaggio!)

Tant’è vero che se n’è accorto anche Federico Pontiggia; sentite un po’: «[…] il girardiano ritorno surrettizio del sacro passa dall’iconoclastia dell’immaginario eletto: cancellazione “violenta” di quel pregresso, cinematografico e non solo, che ha cancellato il sacro e aperto al suo ritorno immanente. Tra le pietre, il vento e la natura brulla dell’isola, Columbu fa implodere le calcificazioni del devozionismo […]»

Oppure: « […] la potente, fascinosa rilettura di Su Re scarifica la parafrasi omogeneizzata delle Letture e ritrova il Cristo (s)fatto uomo, una nicciana pratica di vita, riportando sullo schermo la kenosis, il salvifico abbassamento di Dio al livello dell’uomo […]». Manca “come se fosse antani» e la supercazzola con lo scappellamento (rigorosamente) a sinistra, poi siamo a posto: meglio di così il film(etto) di Columbu non lo si potrebbe commentare.

A proposito: avete risposto alla domanda? Come quale domanda: chi ha tirato fuori i soldi per questo film? No? Davvero non lo immaginate?

 

 

*) se non avete capito la battuta inutile seguire il famoZZo di cui sopra: evidentemente non siete amanti dell’unica e vera arte che esista.

**) non sapete chi cazzo sia? Marrano!

 

Gabriele Ainis

gabriele.ainis@virgilio.it

154

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Cultura, Film. Contrassegna il permalink.

14 risposte a “SU RE” DI COLUMBU E LA БРОНЕНО́СЕЦ «ПОТЁМКИН»

  1. Antonio Màsala ha detto:

    Caro Àinis, ma certo che il suo cognome si pronuncia con l’accento sulla A, lo si sa. Non tutto quello che lei considera sbagliato, (anche lo spostamento di un accento perdio!), è alla sarda.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Antonio Màsala,
      non cerchi di sviare il discorso: “Su Re” è brutto “e” sardo, non brutto “perché” sardo. Il problema, semmai, è l’esatto contrario: l’esistenza di troppe porcherie che sono definite belle “perché” sarde (oppure “di sinistra”).
      A proposito di dito e Luna.
      Cordialmente,

  2. New Entry ha detto:

    Leggendo qua e là recensioni e commenti, tutti focalizzati esclusivamente sulla componente visiva del film, cominciavo a dubitare dell’esistenza di contenuti apprezzabili (perchè anche il “brutto”, se fine a se stesso, è un mero artificio estetico). Il suo commento mi arriva molto gradito perchè il primo che io abbia letto che approfondisca l’analisi. Grazie!

  3. Proto Zuniari ha detto:

    Caro Ainis,
    La autorizzo a vergognarsi solo della seconda che ha detto, per la prima aspetterei ancora un po’. Certo, come avrà verificato, la compagnia dei lettori di MM non è delle migliori, a parte Bolognesu, c’è anche quella raffinatissima mente di Giagu Ledda :
    “Non è un film italiano, è un film sardo che squarcia la banalità del cinema italiano dal di fuori. Su Re inoltre, non ” è un film strappato alle viscere di questo paese” (Italia), ma nasce dalle viscere della Sardegna”.
    Coraggio! Siamo sopravvissuti al critico di fama internazionale Nazzaro, ce la caveremo anche adesso.
    Cordialmente

  4. francesca ha detto:

    dopo aver visto il film ho pensato anch’io: che film inutile! condivido ogni sua parola. finalmente una vera critica.

  5. Claudia ha detto:

    Suvvia, signor Ainis,non si nasconda dietro Bruegel , Eisenstein, Fantozzi e MicroMega . Visto che si trova in fase di outing , sia sincero , dica il vero motivo di tanta avversione per il film di Columbu : esso é stato apprezzato da Vito Biolchini ! Se ha il coraggio di confessarlo, la applaudirò per 92 minuti , lo giuro !!

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Claudia,
      apprezzato da chi?
      E poi, date le dimensioni, mi nascondo dietro un dito (mignolo).
      Mi spiace, avrei gradito i 92 minuti…
      Nessuna avversione, comunque, l’ho trovato davvero brutto (impressione condivisa da coloro che hanno avuto l’insana idea di darmi retta e accompagnarmi). Lei l’ha visto?
      Cordialmente,

  6. Claudia ha detto:

    Sì,gentile signor Ainis, ho visto Su Re e a me è piaciuto . Film a parte, le voglio rivolgere ugualmente un applauso di incoraggiamento perché almeno sta cercando di liberarsi dall’ossessione per ,,, Vito chi ??? Bravo , mi compiaccio , é sulla buona strada . Continui così !!
    Con estrema cordialità

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Claudia,
      a questo mondo c’è posto per tutti, anche per i masochisti.
      Quanto alle mie ossessioni, fortunatamente, esse non comprendono il buon Biolchini (che infatti mi cita assai più spesso di quanto faccia io con lui, assieme ad artisti vari e variopinti che imperversano anche in questo blog cambiando spesso nick e dimenticando che la piattaforma raccoglie gli indirizzi IP). Avrei di meglio cui pensare.

      Infine, che lei si compiaccia o meno scivola sul piano inclinato della generale indifferenza o, detto in termini più eleganti, non me ne sbatte un emerito cazzo.

      Cordialmente,

      • Claudia ha detto:

        Ah ! Adesso riconosco la sua cifra stilistica ! Su , non se la prenda ! Oggi ,anche grazie a me , i commenti a un suo post sono addirittura più di due . Stappi una bottiglia di spumante e si goda il momento , non credo le ricapiterà tanto presto .
        Cordialissimamente

        • Gabriele Ainis ha detto:

          Gentile Claudia,
          ha ragione, quando trovo un’idiota che contribuisce ad un aumento dello score sono felicissimo e non vedo l’ora di pubblicare i commenti. Però non sono un poverino come lei e non bevo spumante: sono desolato. Del resto chi apprezza una cagata come Su Re non può bere altro. Su, riprovi.
          Cordialmente,

    • New Entry ha detto:

      Posso approfittare del fatto che lei abbia visto il film e che le sia piaciuto per chiederle per quali ragioni -escludendo però ciò che riguarda la componente più prettamente visiva (a meno che non sia strettamente legata ad un contenuto) – lo abbia apprezzato ? Non riesco davvero a farmi un’idea dei contenuti di questo film. Grazie davvero se vorrà rispondermi!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...