MISTERI E MIRACOLI DELLA TENSIONE SUPERFICIALE

OLYMPUS DIGITAL CAMERADa bambino, osservando i guai che una goccia d’acqua poteva causare ad una formica, intrappolandola, mi domandavo come mai il piccolo insetto rischiasse di morire mentre io non avevo gli stessi problemi entrando e uscendo dalla vasca da bagno. Essendo, forse, fortunato, ci fu chi mi spiegò l’arcano e solleticò la mia curiosità introducendomi ad una delle misteriose connessioni che la fisica sollecita nell’osservazione della realtà: le gocce d’acqua avevano una certa parentela con le meravigliose bolle di sapone!

È questo tipo di esperienze che spinge i bambini a scelte successive. Infatti, nonostante gli sforzi per indirizzarmi altrove (facendomi studiare al classico, ad esempio) non ho mai pensato che avrei potuto dedicarmi alle lettere o al diritto: scienza e/o tecnica, sempre e comunque!

Questo piccolo saggio, Bolle, gocce, schiume, Fisica della vita quotidiana (Ronald F. Young, Cortina Editore, 2012) rappresenta un succedaneo della persona che troppo tempo fa mi spiegò perché due oggetti così evidentemente diversi (una goccia d’acqua e una bolla di sapone) abbiano in realtà parecchie cose in comune, spingendomi successivamente a guardare la realtà con atteggiamento critico, domandandomi il «perché» di certi fenomeni e spingendomi a trovare le risposte.

Naturalmente non è impegnativo, tutt’altro, uno di quei libricini che si leggono in un pomeriggio, comprensibili a tutti (davvero a tutti, non c’è una formula neppure a cercarla con la lente di ingrandimento) e capaci di catturare l’attenzione perché scritti con un lessico accessibile nonché congegnati in modo tale da legare argomenti apparentemente assai distanti. Ad esempio: cos’hanno in comune le nostre ossa e un bicchiere di birra?  E un bicchiere di birra e la ricerca sui neutrini? (ricordate le particelle del famoso tunnel della Gelmini?)

Quindi un libro che tende, prima di ogni altra cosa, a incuriosire, un po’ sulla falsariga del : «Lo sapete perché…?» in cui sostituire ai puntini di sospensione una ricca categoria di fenomeni che spazia attorno agli effetti della tensione superficiale, ma scritto con così grande sagacia da introdurne il concetto solamente dopo 80 pagine (su un totale di circa 120). Nessuna pretesa di spiegare i misteri della natura da una cattedra, insomma, ma una piacevole conversazione con un appassionato di gocce&dintorni che ne scova in ogni dove e non smette di stupire pagina dopo pagina. Anche chi, a sessant’anni suonati e dopo aver fatto della tecnica il proprio mestiere, scopre di non sapere un sacco di cose in merito a sciocchezze così apparentemente semplici come bolle&gocce.

Ho scoperto, infatti, l’esistenza delle antibolle (mai sentite prima!) e ne sono stato felice. Così come ci siano scienziati che studiano il meccanismo dello scricchiolio nelle articolazioni (ajò che questa non ve l’aspettavate!) E che dire delle glorie? Sapete cosa siano? No?

Certo che si vive benissimo anche senza sapere che esistono le antibolle e le glorie, ma, su questa falsariga, si vive benissimo senza sapere il 99% di ciò che studiamo, eppure c’è chi, anche non più ragazzino, è capace di appassionarsi imparando qualcosa di nuovo, sebbene apparentemente inutile e privo di interesse come un’antibolla!

A parte gli scherzi, e sebbene ciò non venga detto esplicitamente nel saggio, la tensione superficiale presiede alla vita, altro che bolle e antibolle!, quindi leggere queste pagine divertenti potrà servire a comprendere un poco meglio come siamo fatti noi e come è fatto il mondo.

E poi, per coloro che amano il genere, il saggio è corredato da un gran numero di belle immagini: se non avete voglia di leggere (o non siete abituati) potrete almeno guardare le figure: non ne sarete delusi (e non rimpiangerete i 16.00€, o meno, se acquistate in rete)!

 

Gabriele Ainis

gabriele.ainis@virgilio.it

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