NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM: HABEBUS LIRICUM… PUERMENTULA™ DIXIT!

POST 043 ZEDDA A VIDEOLINA ATTENTI AL PICCIONEIl Lirico di Cagliari è morto. Poco male: morto un Lirico se ne fa subito un altro.

Infatti, come i casteddai hanno potuto notare, del Lirico di Cagliari si parla poco, ormai, perché dopo tanto can-can ci si rende conto che il Lirico non chiude, che continua ad operare (c’è di dice meglio di prima) e che anche i giornalisti bimbiminkia e gli artisti con le penne piantate nel culo si sono dovuti calmare, dopo aver detto una vera e propria marea di cazzate. Certo, ci sono ancora i tribunali di mezzo – e chi lo dimentica – però è una roba che tira poco, anche perché i cagliaritani hanno realizzato che i problemi della città sono ben altri e il Lirico è stato usato strumentalmente per tutt’altri fini (mettersi in evidenza, per bimbiminkia e pennuti, fare i fatti propri per coloro che hanno sempre usato il Lirico per scopi personali).

Ecco, allora, che compare la nuova querelle: Zedda tradisce SEL e si accasa con il PD perché non riesce ad amministrare Cagliari! Bomba mediatica: visto che Zedda è un arrivista? Visto che amministra Casteddu così male che vuole mettersi con chi può dargli appoggio politico? Visto che è finito? …

Visto che, com’era prevedibile, neppure si è curato di rispondere a queste cazzate?

Ora, che SEL possa convergere dentro il PD è questione politica presente da tempo nelle discussioni della sinistra. Ne ha parlato recentemente anche Vendola, in fondo, e non sono pochi a ritenere che se le elezioni fossero andate diversamente sarebbe stata una possibilità concreta. Condividere un’azione forte di governo, procedere assieme ad un rinnovamento della politica in senso progressista, avrebbe probabilmente contribuito a rendere auspicabile una scelta di questo tipo. Del resto i Vendola, i Pisapia, Zedda, sono nati e ancora pensano sé stessi nell’area della sinistra di governo, quella pragmatica che ambisce a dimostrare di essere capace di amministrare la cosa pubblica, per questo consapevole della necessità di integrarsi con altre forze politiche data l’esiguità del seguito elettorale. Un’alleanza stretta che sfociasse in una fusione a fine legislatura non sarebbe stata una grande sorpresa.

Che ciò sia ancora all’ordine del giorno, però, è del tutto falso: se davvero si dovesse concretizzare la possibilità di un governo cui contribuissero PD e PDL, SEL avrebbe tutto l’interesse a porsi all’opposizione, drenando, in parte, il probabile dissenso della componente più progressista dell’elettorato democratico, indisponibile all’inciucio con Berlusconi (magari per portare un D’Alema al Quirinale!).

Orbene, che una singola personalità politica, in questo momento, possa davvero cambiare casacca passando sa SEL al PD in una realtà come quella isolana è una sciocchezza talmente evidente da dubitare che anche un appartenente alla vasta categoria dei bimbiminkia potrebbe affermarlo. Quale sarebbe la ratio di una scelta come questa, per di più al rimorchio di una personalità autorevole, certo, ma ormai a fine carriera, inseguita dal marchio della “vecchia politica” che ricorre, ormai, con una certa insistenza, coloro che da molti anni sommano mandati su mandati? Perché un evidente suicidio?

E poi, siamo seri, se proprio si deve parlare del PD sardo, e di quello casteddaio in particolare, non si può evitare di osservare lo stato di forte conflittualità interna determinato dall’incertezza del momento. Il PD cittadino, oggi, è un partito in cui un esponente della maggioranza al governo della citta, Lecis Cocco-Ortu, prende a sonori schiaffoni i colleghi anziani, nella migliore tradizione freudiana dell’omicidio rituale che il figlio compie ai danni di un padre da cui desidera affrancarsi, nel caso specifico chiedendo a gran voce che si levi dai cosiddetti perché il PD deve essere rinnovato!

Insomma, dove sta la notizia? La notizia è che i Cabras (come a livello nazionale i D’Alema, Bindi, Veltroni) vengono gentilente richiesti di levarsi dai coglioni perché la base non li tollera più e che un partito in evidente fibrillazione e allo sbando per l’incapacità di esprimere una linea politica (che storicamente ha sempre ereditato da Roma) cerca qualunque occasione per sopravvivere a sé stesso deviando l’attenzione, altro che Zedda al PD!

Sì, questo lo capirebbe chiunque: e i bimbiminkia, allora? E i pennuti con le piume al culo?

Ma è semplice: come fare a tenere alta l’attenzione contro SEL e Zedda se si spegne il Lirico? Quale altro argomento potrebbe solleticare la voglia di gossip? Bisogna trovare un’altra cazzata sulla qual costruire un’altra polemica che possa tenere banco lasciando sempre in prima linea i prodi difensori della legalità (ma candummai) e del buon governo cittadino (oiammommia!)

Quindi, Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Liricum. Morto il Lirico, se ne fa un altro, perché non si può lasciare vacante la cattedra del Puermentula™ (traduzione dal latino: Bimbominkia!) che di visibilità ha bisogno, altrimenti chi lo caga?

 

PS: Chi volesse utilizzare il brand PUERMENTULA™ è pregato di citare la fonte: ho provveduto a depositare il marchio, altrimenti qualche bimbominkia potrebbe rubarmelo!

 

Gabriele Ainis

gabriele.ainis@virgilio.it

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14 risposte a NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM: HABEBUS LIRICUM… PUERMENTULA™ DIXIT!

  1. Quintale ha detto:

    Ho visto il linciaggio del povero Sovjet, liquidato con un fantozziano “tacci lei, impiegato” e dato in pasto alle Guardie Livoruzionarie che adorano Ainis come un divino mommotti. Mi sembra chiaro che mentre prima la linea editoriale cercava di scegliere temi e un tono per un racconto alternativo (non riesco a dire narrazione con una patata in bocca, lo siento 🙂 ) della città oggi ci si sposta sempre più su toni e temi un po più beceri, che non dispiaceranno ai lettori del grande formato. Una costante è ad esempio raccontare l’operato della Giunta fuori dal contesto in cui ci troviamo, ovvero che siamo nella merda come mai prima nella storia della Repubblica (no soldi, no riguardo per le istituzioni, no interesse per il tema della legalità come faro dell’operato della Giunta, no classe dirigente autorevole ma Webbignoti che spuntano fuori ogni giorno come fastidiosi Pop-Up). Ma soprattutto il vero tema politico, che opportunamente nell’ultimo post di Vito viene negato, ovvero che il PD ha la responsabilità politica dell’operato di questa giunta ! E il PD oggi è forse il più potente elemento di conservazione politica dell’intera scena nazionale, peggio anche dei Berluscones sotto certi punti di vista. Nessuno come il PD infatti ha una rete amica di posti di sottopotere parastatale- parasindacale dalla sua, nessuno. Il Lirico, ad esempio. Peccato ! Poi le cagate Zedda le fa e continua a farle, dovevano comunicare e condividere e si stanno chiudendo sempre più a riccio, ma mai che tra le cause ad esempio venga segnalato il pressing che dovrà subire Massimino dal PD nelle private stanze dove si decidono incarichi e scelte succulente. Un po più di sobrietà, anche nel raccontare il M5S ad esempio, renderebbe il dibattito telematico più decente. Buon lavoro, zio think tank.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Quintale,
      ho espresso più volte il mio parere sulla giunta Zedda, quindi non lo ripeto. C’è però un aspetto che vorrei sottolineare (e che Sovjet menziona spesso). Quando tutti noi diciamo che SEL (e Zedda) comunica poco e male, ci dimentichiamo che parliamo di un partito praticamente privo di struttura e di media. Dove/come dovrebbe avvenire questa comunicazione? C’è un solo quotidiano (solidamente nelle mani degli interessi mattonari della destra) e svariati “cosi” on-line che si limitano a copia-incolla del bollettino meteorologico. Così, ad occhio, direi che SEL ha poche possibilità di comunicare e forse Zedda non ha tutti i torti a limitarsi nelle dichiarazioni, altrimenti passerebbe il proprio tempo a preparare comunicati stampa. Da tempo suggerisco di provare a inaugurare uno spazio virtuale di discussione, ma per gli zii think-tank sono tempi duri: non mi caga nessuno! Ci sta provando Lecis Cocco-Ortu con Copernico, ma non è che gli vada proprio bene, mi pare, anche se gli faccio i miei migliori auguri.
      Continuo ad auspicare che SEL decida di sostenere un qualche tipo di spazio virtuale di discussione in cui sia possibile dibattere, anche aspramente. Però, spendendo un po’ di tempo a scrivere scemenze in rete, mi rendo anche conto che non lo si può fare senza un minimo di organizzazione. Forse, se i magnifici quattro (Uras, Piras, Pruna&Doneddu) si mettessero d’accordo e scrivessero tutti nello stesso posto, giocando assieme piuttosto che da battitori liberi, potrebbe essere maggiormente producente e si discuterebbe più spesso di cose serie e non delle emorroidi di Massimo Zedda (serissime, per carità, ma non proprio prioritarie!)
      Quanto a Biolchini, non mi chieda un parere: tutti sanno che sono un troll pagato da Zedda per scrivere contro il più grande giornalista sardo (ma che dico, sardo… cagliaritano!) pertanto la mia autorevolezza è bassina assai.
      Cordialmente,

      • Quintale ha detto:

        Sono d’accordo. Il M5S non va solo visto come una sciagura ma anche come un piccolo laboratorio di pratica politica. Io ad esempio penso che incrementare l’uso di mezzi come Fb (e ho visto che lo stanno facendo) possa essere utile, economico e di successo, perché schiacciare su “condividi” ormai è un automatismo acquisito e si moltiplicano esponenzialmente i contatti. Certo lo farei con una qualità degli interventi alta (e di nuovo, sulla pagina Fb di Massimino si vede questo sforzo). Ora però, come dice giustamente, lo sforzo è tutto del sindaco e di quei poveracci di Marcolino & co. ki si funti boccendi. Gli assessori e consiglieri (Lobina mi sembra già attivo; Petrucci e altri li vedo meno presenti ) dovrebbero seguire a ruota. Il tutto richiede sforzo, assumere qualche ragazzino bravo a scrivere e la volontà di farlo. Contro l’Unione, Videolina e i tasinanta le armi sono poche ma è anche vero che il cagliaritano è mandrone, bisogna mettergli a portata di click cose pronte da condividere con il 95 % dei suoi amici, tutti Zunkofili o comunque propensi a farsi condizionare il cervellino dai titoli scritti male del grande formato. Ho letto commenti surreali sul regolamento comunale sui randagi, con gente che ancora un po si metteva cinture di tritolo pronte all’uso, ma la cosa è stata gestita bene. La strada penso sia quella. Vito continuerà a fare il suo, portando avanti la sua linea. La qual cosa non penso sia un problema capitale per nessuno, da queste parti.

  2. Anonimo ha detto:

    Dai , un commento lo lascio:……strunz!
    (forza, che vinco la medaglia per far salire in classifica il suo inutile blogghino)

  3. Peppino ha detto:

    Mi scusi ma non potevo resistere. Lei afferma essere suo il brand Puermentula ma dice il falso. Esso appare in data 21 dicembre 2011 nel sito Gayforum.it. ,a firma Solemare, che così dice:
    “Avresti fatto meglio a tacere Ci sono argomenti complessi che non possono essere esemplificati con i tuoi schemini scemini ad usum puerorum-mentularum[*] (leggi pure bimbi-minchia).

    [*]il nominativo è puer-mentula ed è un neologismo da me coniato, sul modello di bimbo-minkia: prevede la declinazione di entrambi i componenti.”

    Per correttezza ecco il link: http://www.gay.it/forum/viewtopic.php?f=154&t=29729&start=30

    Non ne era al corrente? Mi spiace.

  4. gianlucafloris ha detto:

    Reblogged this on Costruire Su Macerie and commented:
    Qui il “babbo politico” del sindaco Massimo Zedda spiega come il Lirico di Cagliari vada ora finalmente a gonfie vele. (e di come io abbia le “piume nel culo”). Tant’è…

    • Elena ha detto:

      ” il Lirico non chiude, che continua ad operare (c’è di dice meglio di prima)” qui si evince la sua ignoranza in fatto di gestione teatrale. una sovrintendente che lascia un foglio con 4 titoli volanti senza contattare compagnie allestimenti ecc. questo secondo lei è meglio di prima? veda lei. intanto ad oggi non si ha ancora un titolo di inaugurazione (dopo diverse riunioni con il sindaco per risolvere la situazione) perchè non è così semplice organizzare una stagione. ci vogliono competenze in genere… e non mi risponda con una battuta per favore, lei non mi fa ridere, è volgare ormai nei suoi pseudo articoli non si legge altro che culo” “cazzate”un pò di pulizia nello scrivere non sarebbe male.

      • Gabriele Ainis ha detto:

        Gentile Elena,
        riporto ciò che mi dicono: che a parere di molti (che non capiranno un cazzo, certo) il Lirico comincia a funzionare meglio di prima. Personalomente, non ho mai preteso di capire una minchia di gestione teatrale.
        Quanto al mio lessico, mi permetta di dire, assai sommessamente, che scrivo come cazzo mi pare e piace, così come lei ha facoltà di leggere ciò che cazzo vuole.
        Visto? Non le ho risposto con una battuta: contenta?
        Cordialmente,

        • Anonimo ha detto:

          Mi sa che prima o poi mi faro’ un giretto in Piemonte.
          Ci vediamo in Piemont bassetto, sarà un piacere.

        • Elena ha detto:

          evidentemente i molti dal quale lei attinge informazioni le riportano notizie errate, e anche della grossa.lo dimostrano i fatti e non le sue informazioni del picchio. comunque sia lei è, e rimane un maleducato male informato sparasentenze senza fondamenti, almeno per qualnto riguarda il lirico lo fa. basterà non leggerla più e lei rimarrà solo con se stesso a dire cazzo cazzo culo culo evidente ci si riconosce nella sua terminologia.
          cordialmente.

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