AI CONFINI DELLA REALTA’

POST 076 AI CONFINNI DELLA REALTAImmaginiamo che Alberto Angela, a cena, spinto da un irrefrenabile desiderio, ecceda con la peperonata e sia preda di un terribile attacco notturno di dissenteria. Assiso sul trono, in preda all’imbarazzo, più che al mal di pancia, giura sé stesso di non farlo più e si affida a un voto per far cessare quanto accade: se un qualche dio lo aiuta a riprendere possesso del proprio sfintere anale, giura che scriverà un libro serio, che tratta di scienza e non dei cessi dell’antica Roma imperiale, ultimamente uno dei suoi pallini.

Se accadesse sul serio, intendo che Angela junior si dedicasse alla divulgazione scientifica e non al gossip archeo-storico, forse potrebbe pubblicare un libro simile a questo: Ai confini della realtà – Viaggio tra i segreti dell’universo, di Anil Ananthaswamy (Codice 2012).

Un saggio scritto, con buona competenza tecnica, da un divulgatore puro (cioè non da un addetto ai lavori che decida di spiegare meglio i propri segreti al popolo bue) e quindi basato, prima di tutto, sull’aneddotica e un filo conduttore, un “racconto”, per il quale si sfrutta la metafora ben collaudata del viaggio. Si viaggia da un luogo all’altro alla ricerca degli esperimenti scientifici più curiosi costruiti allo scopo di indagare sui misteri ancora irrisolti della moderna cosmologia, dalla “materia oscura” alla “particella di dio”.

L’espediente del viaggio per luoghi ricchi di fascino (deserti caldi e freddi, le profondità della terra, la sommità di montagne) e le mille connessioni storiche e geografiche al limite del pettegolezzo, rendono la lettura particolarmente gradevole, soprattutto per gli amanti del genere, chi si annoia delle descrizioni un poco fredde dei fatti scientifici e preferisce un medium che esprima anche per loro la sorpresa e il coinvolgimento della “scoperta” del fascino della scienza. Tanto per essere chiari, un libro che contiene cose come: «Il twack ritmico degli pneumatici sulle giunzioni della strada era soporifero. Volevo accostare e fare un sonnellino, stanco com’ero dopo il viaggio notturno, ma il pensiero della tormenta che si avvicinava mi impediva di fermarmi. Dopo qualche ora l’autostrada entrava nella catena Mesabi: basse colline ondulate note per i loro giacimenti di ferro. Le foreste di conifere erano sempre più fitte…»

Stiamo viaggiando in un luogo sperduto del globo? Neppure per idea. L’autore si reca in una miniera dismessa del Minnesota in cui è allocato l’esperimento CDMS (Cryogenic Dark Matter Search) per la ricerca della sfuggente materia oscura. Potrebbe dire, senza tante storie, di che si tratti e invece ci narra di come ci è arrivato, di chi ha scavato la miniera e di tutta la storia pregressa dell’esperimento, delle difficoltà di metterlo a punto, della ricerca dei fondi, insomma non solo l’esperimento in sé ma anche la sua storia come la si potrebbe narrare a un nipotino curioso da parte di un nonno un po’ rompiballe che ricorda “di quella volta che…”. Proprio ciò che fa Angela in trasmissioni del tipo “Passaggio a Nord Ovest”, cercando connessioni e pretesti per parlare non solo del tema principale ma anche di tutto un po’.

L’impostazione scelta dall’autore, che potrebbe far storcere il naso ai puristi che da un saggio divulgativo vogliono tanto arrosto con il fumo strettamente necessario, ha un vantaggio indubbio: la possibilità di alleggerire concetti assai ostici che caratterizzano la fisica di oggi. Al di là dell’abbellire la narrazione, infatti, il rigore scientifico dello scritto è encomiabile e lascia poco spazio alle imprecisioni pur con un linguaggio che compie sforzi inenarrabili per avvicinarsi a tutti. Per un libro di 270 pagine belle fitte (al netto di note, bibliografia e indici ma non delle due piccole appendici sul modello standard delle aprticelle e della cosmologia) senza neppure una formula, di certo un gran pregio.

Il viaggio inizia, doverosamente, allo storico osservatorio Wilson di Pasadena e procede alla ricerca della materia oscura nelle miniere del Minnesota (USA), degli sfuggenti neutrini nel lago Bajkal (Siberia), dell’energia oscura sulla vetta del Cerro Paranal (Cile) nel deserto di Atacama e sulla vetta del Mauna Kea alle Hawaii. Quindi un salto nel caldo Karoo (deserto del Kalahari, Sudafrica) per parlare del progetto SKA (Square Kilometre Array) che sarà il più grande radiotelescopio del mondo e subito dopo al freddo dell’Antartide per descrivere uno dei telescopi più pazzeschi che si possano immaginare: l’IceCube. Uno strumento costituito da un cubo di ghiaccio antartico di un chilometro di spigolo che dovrebbe permettere di catturare, ancora una volta, i misteriosi neutrini.

Una visita al CERN di Ginevra è naturalmente irrinunciabile, alla ricerca del bosone di Higgs, ed infine un accenno al satellite Planck, alla ricerca di una conferma dell’esistenza dei multiversi previsti (parrebbe) dalla teoria delle stringhe. Non è un altro luogo carico di fascino come il Polo Sud, ma non se poteva fare a meno se si parla di cosmologia moderna.

Non ci si faccia ingannare dalla descrizione a volo d’angelo: il testo è ricchissimo e si occupa anche di riflettere sulle implicazioni dei rapporti tra scienza e società e tra scienza e libertà di pensiero, spesso in modo non troppo banale, come non di rado capita nei saggi divulgativi di tradizione statunitense.

Se a volte mi sono un poco annoiato per le digressioni a me poco congeniali, non chiederò la restituzione dei 27,00€: li ho spesi bene e valgono la rinuncia a una pizza con le cipolle con una birra media (perché in realtà l’ho trovato scontato a 22,95!)

 

Gabriele Ainis

gabriele.ainis@virgilio.it

76

 

Questa voce è stata pubblicata in Libri, Scienza e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...