QUIRRA, A QUANDO LA RETTIFICA DI QUALCHE “GIORNALISTA”?

Grafica1Pubblico volentieri nel blogghino una nota di Fabio Lai su Quirra (già apparsa su facebook). Sebbene dissenta da lui in merito all’opportunità della presenza di poligoni militari in Sardegna, condivido in gran parte il contenuto dello scritto, che non commento e lascio ai (pochi) lettori.

 

Il 2012 sta per terminare, siamo veramente agli sgoccioli. Tutti siamo pronti ad aprire spumanti, a mangiare lenticchie, noccioline e pistacchi per inaugurare il 2013, nella speranza che sia un anno migliore del precedente. 

E’ stato un anno abbastanza strano per quanto riguarda la vicenda del Poligono di Quirra. Notizie brutte (ma non vere) scritte sulle varie testate sarde e raccontate (male) in numerose trasmissioni andate in onda su Videolina, Sardegna Uno, Rai tre, Rai uno. Non dimentichiamo però le notizie belle e rassicuranti (quindi non pubblicate sui giornali e non raccontate nelle varie trasmissioni) che pian piano hanno ridimensionato l’intera vicenda, facendo tirare un sospiro di sollievo almeno a coloro che si informano consultando le documentazioni e i dati trasmessi dai vari organi competenti alla Commissione d’inchiesta al Senato.

Chi purtroppo si informa solo mediante la lettura dei giornali (in buona fede), ha ancora un’idea non corretta, una concezione drammatica sulla vicenda legata alle morti e all’inquinamento. 

La colpa purtroppo non è dei lettori, di coloro che si informano poiché reputano che il giornalista non sia di parte e abbia come unico scopo quello di raccontare la verità (come dovrebbe essere, ma purtoppo non è).

Per quasi due anni, giorno dopo giorno, abbiamo assistito tutti alla pubblicazione continua di articoli di giornale che hanno raccontato le varie vicissitudini riguardanti il Pisq , Quirra e il suo territorio. 

Chi non ricorda i vari titoli : ” A Quirra c’è l’uranio”, e ancora “Agnello a due teste , gravi malformazioni dovute alle esercitazioni”. Altri articoli narravano di tassi di mortalità sopra la media, numerosi casi di malattie tumorali, prodotti agricoli e alimentari nocivi, casse radioattive. Qualche ignorantone su internet aveva addirittura pubblicato una lettera in cui consigliava alla popolazione sarda di chiedere in adozione un bambino di Perdas (come avveniva per i bambini di Chernobyl) affinché potesse respirare un’aria più sana.

Queste “notizie”, anche se io le chiamerei menzogne, sono state immagazzinate dalla maggior parte della popolazione della Sardegna. Tutto ciò ha fatto sì che la maggior parte dei sardi non conosca la verità su Quirra, non conosca i veri dati.

Tutti ci guardano come extraterrestri, hanno paura di entrare in contatto con la nostra persona. Non è un’esagerazione, hanno paura di entrare in contatto con un foghesino (abitante di Perdasdefogu). Ci sono dei ragazzi a Cagliari, che grazie alle menzogne pubblicate dai media , non salgono in ascensore con un ragazzo o una ragazza di Perdasdefogu perché gli ritengono radioattivi.

I prodotti dei pastori e degli agricoltori della zona  sono usciti del tutto dal mercato. Non vi sono più acquirenti, perché tutti pensano che siano nocivi.

Ormai si è riusciti a dare una definizione del foghesino medio: “Foghesino: cittadino di Perdasdefogu, che si caratterizza per la sua omertà. Cittadino pronto a vendere la propria salute per un posto di lavoro..”. Questo è il nostro marchio. Veniamo giudicati così dai nostri concittadini sardi.

Fin qui ho raccontato le cose brutte, ovviamente le cose che vengono pubblicate ovunque, dai giornali, ad internet e dette in tv. 

Si sa è inutile negarlo, queste notizie alzano l’audience, fanno vendere più copie di giornale. Sono le disgrazie che attirano l’attenzione del lettore non le cose belle.

Il 2012 però è stato anche un anno straordinario. Anno di avvenimenti, di audizioni tenute davanti alla Commissione d’inchiesta, di pubblicazione di dati reali (e non di supposizioni) che avrebbero potuto ridimensionare la vicenda Quirra se i giornali e le tv , gli avessero dato la meritata attenzione.

E’ stato l’anno del Guinness World Record della famiglia Melis, famiglia di Perdasdefogu premiata per la sua longevità. Composta da 9 fratelli di cui la più grande Zia Consola, soprannominata “la regina del paese” ha 105 anni. Al posto di andare nei cimiteri a contare le lapidi, sarebbe bastato andare  casa per casa a contare quanti sono i nonnini che superano i 90 anni per avere qualche delucidazione sulla vita foghesina.

Nel 2012 , gli stessi “scienziati” (tanto acclamati dagli antimilitaristi), che avevano affermato che forse nel territorio del Pisq era stato trovato dell’uranio impoverito, sono stati costretti a rettificare poiché altri studi hanno dimostrato che l’uranio impoverito non è presente. 

Dopo una notizia del genere ci saremo aspettati lo stesso titolo di giornale, che tempo prima, in prima pagina aveva fatto sapere a tutti i sardi che “nel territorio del Poligono c’è l’uranio impoverito”, con l’aggiunta del NON c’è . Invece nulla , o poche righe nascoste per non far conoscere la verità.

Nel 2012 qualche giornalista, sarebbe potuto venire a conoscenza che di agnelli malformati ne nascono anche in Belgio, Francia, a in altre parti d’Italia. Visto che per mesi l’attenzione data alle malformazioni animali è stata quasi straziante ( un agnello malformato di qui, uno di là) ci saremo aspettati un bell’articolo di giornale che avrebbe potuto recitare: ” Sardi state tranquilli, le malformazioni animali sono comuni e non possono essere collegate alle esercitazioni militari”.

Come al solito nessun articolo. Le notizie positive è meglio tenerle nascoste, altrimenti le copie vendute sono meno e l’editore si arrabbia.

Nel 2012 hanno parlato davanti alla Commissione d’inchiesta al Senato dei validi e competenti professori e professoresse ( non veterinari) che hanno affermato che per quanto riguarda i tassi delle malattie tumorali , nella zona del Pisq e quindi nei vari paesi circostanti si riscontrano dei deficit e quindi meno casi che nelle altre zone della Sardegna.  Morale della favola ci si ammala di meno e non di più.

Secondo voi la notizia è stata ripresa dai mezzi di informazione ? Neanche a parlarne. Secondo loro non sono cose importanti da raccontare. 

Da poco sono stati resi noti i dati anche sui prodotti alimentari di Quirra. Bene sapete qual è la verità su questi prodotti? Altro che nocivi e radioattivi. I prodotti sono sani e genuini. 

Perché anche questa notizia non la troviamo in nessun giornale e non viene raccontata in tv da nessun conduttore? 

L’anno 2012 dovrebbe essere ricordato anche come l’anno della verità sulle famose “casse radioattive”.  Il contenuto di tali casse è stato ritenuto dal professore dell’Università che l’ha analizzato, non radioattivo  e quindi non pericoloso. Non solo , è stata spedita una lettera al Procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi, affinché alcuni pezzi potessero essere custoditi nel museo dell’Università perchè molto antichi e quindi di estremo valore.

Avevate mai sentito parlare di questa notizia? Sicuramente no , ma la colpa non è vostra. Se certe notizie non arrivano al lettore , vuol dire che qualcuno non ha fatto bene il suo lavoro.

L’anno 2012, quindi, sarebbe potuto finire meglio , se oltre alle cattive notizie fossero state raccontate anche le cose belle di Quirra. 

Per il 2013 allora cosa ci possiamo aspettare ? O almeno in cosa si spera? 

Si spera in un esame di coscienza da parte di un gruppo di giornalisti (perché non bisogna fare di tutta l’erba un fascio) che hanno raccontato male (si spera in buona fede), una vicenda ( quella su Quirra) di estrema importanza. 

Non è difficile da capire che un intero territorio e un’intera popolazione hanno subito un duro attacco , un danno forse irreparabile.

Speriamo tutti che nel 2013 l’obiettivo primario da parte di questi signori , sia quello di raccontare la verità e non le supposizioni che spesso possono far male. 

Ci auguriamo che il nuovo anno possa servire, per far capire a tutti i sardi, a tutti gli italiani e a tutto il mondo , che forse la campagna mediatica condotta fino ad oggi è stata un grosso errore. 

Si è ancora in tempo per cercare di rimediare agli errori commessi ( ce ne sono stati tanti).

Carissimi giornalisti impegnati sul caso Quirra, tantissimi auguri per un nuovo anno all’insegna della lealtà e della verità.

 

P.s le lenticchie (i soldi) lasciatele agli editori. Far bene il proprio mestiere vale molto di più!

 

Fabio Lai 

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9 risposte a QUIRRA, A QUANDO LA RETTIFICA DI QUALCHE “GIORNALISTA”?

  1. Gigi ha detto:

    Caro Gabriele, per lei e molti altri è facile tirare un sospiro di sollievo. Per chi, come me, è stato diffamato per avere fatto il proprio dovere in risposta ad un mandato dal proprio datore di lavoro (il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari) o come l’ex-sindaco di Perdasdefogu, per avere difeso per avere difeso la sua popolazione ed il suo territorio, le cose sono diverse. Abbiamo un lunghissimo procedimento in corso con decine di parti civili costituitesi come avvoltoi nella speranza di poter divorare il nostro cadavere. A lei e ad altri sembrerà banale essere chiamati in giudizio senza motivo. Per quanto mi riguarda, il solo fatto di essere stato diffamato mi ha causato danni morali ed economici enormi (ho sempre vissuto del mio lavoro e del mio stipendio), di cui sto pagando le conseguenze. Buon Anno. Pierluigi Cocco

  2. Proto Zuniari ha detto:

    Essendo uno dei -mi auguro non pochi- lettori, lascio il mio commento.
    Si possono non amare i poligoni, e più in generale le macchine da guerra, e proprio per questo si deve essere ancor più onesti intellettualmente. Credo sia urgente riabilitare tutto il Salto di Quirra, i suoi prodotti, i suoi “Tacchi” e rendere giustizia a Pierluigi Cocco. Non ci si si può battere contro le servitù militari utilizzando argomenti che fanno, consapevolmente, danni collaterali degni dei peggiori militaristi.

  3. Giampaolo ha detto:

    Condivido pienamente l’analisi seria e corretta di Fabio. Lo faccio a ragion veduta conoscendo molto bene il territorio Ogliastrino, lo faccio convintamente avendo verificato i dati dell’IZS, dell’ISS ed il superlativo lavoro di prof. Cocco sulla situazione sanitarie e ambientale del salto di Quirra. A Prof. Pierluigi Cocco ed al grande ex Sindaco di Perdasdefogu Walter Mura, stima e solidarietà, per la grande trasparenza serietà e competenza.

  4. Antonio ha detto:

    E’ semplicemente assurdo che l’ex Sindaco di Perdasdefogu Walter Mura, serio e competente amministratore venga chiamato in giudizio senza motivo. E’ semplicemente assurdo che Prof. Pierluigi Cocco P.A., -direttore della Scuola di Specializzazione di Medicina del Lavoro, Università di Cagliari. -Membro del Comitato Scientifico, European Environment Agency, Copenhagen.
    Medico Competente PISQ su mandato del DG dell’AOU di Cagliari. -Consulente dell’Assessorato della Sanità della passata giunta regionale in materie di salute ambientale, possa intercorrere nello stesso procedimento. A Gabriele e Fabio, al di là della differenza di fondo, il merito per un giornalismo serio e una informazione corretta.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Antonio,
      una doverosa precisazione: non sono un giornalista né pretendo di fare giornalismo. Scrivo ciò che penso perché i meccanismi della rete me lo consentono. L’informazione deovrebbero farla i giornalisti e troppo spesso il condizionale è d’obbligo!
      Cordialmente,

      • Antonio ha detto:

        “per un giornalismo serio e un’informazione corretta”. Piacevolmente ti annovero fra le persone che hanno questo intendimento. Cordialità,

  5. Andrea ha detto:

    Se per “giornalismo” intendiamo quello approssimativo, casereccio e improvvisato di alcune (forse troppe) testate giornalistiche, nonché emittenti televisive e ahimè anche radiofoniche soprattutto nostrane, allora sì caro Ainis lei non è un giornalista ma una persona che nel suo piccolo contribuisce a fare informazione. Ringrazio lei e soprattutto internet, non oso nemmeno immaginare come sarebbero andate le cose se una vicenda come questa fosse nata 15 anni fa.
    Massima stima per il prof. Pierluigi Cocco e per l’ex sindaco Walter Mura, per tutta la popolazione di Perdasdefogu e per Fabio Lai.

  6. Priamo ha detto:

    Premesso che: l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna svolge attività di ricerca scientifica sperimentale veterinaria, di accertamento dello stato sanitario degli animali e di salubrità dei prodotti di origine animale.
    Premesso che: il Poligono di Quirra, è stato sottoposto ad un piano straordinario di monitoraggio che ha prodotto oltre 8 mila risultati per la ricerca di contaminanti ambientali.
    Premesso che: l’obiettivo principale dei Piani di monitoraggio è stato quello di fornire al consumatore garanzie di salubrità, sicurezza e qualità dei prodotti alimentari, tramite il controllo delle materie prime di origine animale; inoltre, i piani si prefiggevano anche di monitorare la situazione sanitaria e di benessere degli animali oltre che la qualità delle produzioni.

    Considerato che: sono state indagate le seguenti matrici:
    1. acque ad uso zootecnico;
    2. pascolo, essenze arboree, mangimi e foraggi;
    3. muscolo, fegato, rene e polmone;
    4. latte;
    5. formaggio.
    Sulle matrici indagate sono stati determinati i livelli di concentrazione delle seguenti sostanze: metalli pesanti quali Piombo, Cadmio e Arsenico; altri elementi quali Antimonio, Bario, Cobalto, Cromo, Ferro, Manganese, Molibdeno, Nichel, Rame, Vanadio, Tallio, Torio, Uranio e Zinco.
    Inoltre, sulle matrici latte e formaggio, sono stati determinati anche i livelli di Diossine e PCB diossine simili. In totale si sono analizzati 451 campioni, così suddivisi:
    81 acque ad uso zootecnico;
    74 pascolo, essenze arboree, mangimi e foraggi;
    207 di organi e tessuti (muscolo, fegato, rene e polmone);
    75 di latte;
    14 formaggio.
    Visto che: le analisi sono state effettuate presso il Laboratorio di Chimica Ambientale e Tossicologia- Dipartimento Igiene degli Allevamenti IZS Sardegna. Per ciascuna matrice analizzata sono stati utilizzati metodi analitici ufficiali o in assenza di questi, metodi interni validati secondo normativa di riferimento per il controllo degli alimenti. Le determinazioni dei metalli e degli elementi si sono ottenute tramite l’utilizzo dello Spettrometro di Massa a Plasma Accoppiato Induttivamente (ICP-MS). Le determinazioni delle Diossine e dei PCB-DL sono state effettuate mediante metodo di prova EPA 1613 e EPA 1668; metodi accreditati dall’Ente di certificazione nazionale Accredia.
    Risultati: tutti i campioni di latte analizzati risultano conformi ai parametri di legge per le diossine e i PCB diossina simile. In aggiunta, i dati ottenuti dalle determinazioni di Torio e Uranio su tutte le matrici non rilevano alcun elemento di preoccupazione, stante l’evidenza di valori similari tra PISQ e controllo che nella maggioranza dei casi sono al di sotto del limite di rilevabilità del metodo utilizzato (n=468 campioni complessivi per entrambi gli elementi con oltre l’85% al di sotto del valore di rilevabilità per l’uranio e oltre l’87% per il torio). In riferimento alla radioattività da emettittori determinata nei campioni di acqua, latte, formaggio, foraggio ed arbusti si rileva come i livelli di concentrazione di attività dovuta a I-131, Cs-134 e Cs-137 risultano molto bassi o inferiori ai limiti di rilevabilità del metodo. Per tali campioni, pertanto, non è stata evidenziata alcuna radiocontaminazione da emettittori artificiali.
    Conclusioni: l’Assessore R.A.S. della Sanità Simona De Francisci comunica che: i valori sono nella norma, in particolare le indagini hanno provveduto a verificare la salubrità e genuinità dei prodotti alimentari su 451 campioni: 81 nelle acque, 75 nel latte, 14 nei formaggi, 297 negli organi e tessuti (fegato, rene, muscolo e polmone) e 74 tra pascoli, mangimi e arbusti. Nessuna contaminazione nelle carni, nel latte e nei formaggi provenienti dagli allevamenti che pascolano nelle aree interne al poligono.
    Considerazione: un’infamante e falsa campagna mediatica, senza precedenti, ha prodotto effetti devastanti sul territorio Ogliastra-Sarrabus. Una campagna giornalistica sempre alla ricerca dello scoop, alla ricerca del mostro da sbattere in prima pagina, ha prodotto lucro solamente per l’editore. Mai una buona notizia su Quirra diramata dai media, quantunque sia emerso in modo inequivocabile la genuinità dei prodotti o siano emersi studi seri e approfonditi sulla salute delle popolazioni e sull’invidiabile longevità dei Foghesini. Nulla è perduto perché le battaglie si vincono partendo dal basso, partendo dal piccolo e, con il contributo della gente speciale e genuina del nostro territorio sarà possibile riscrivere “Quirral’altra storia”.

    Priamo

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