LIRICO: GABRIELE AINIS BATTE VITO BIOLCHINI-MATERASSI 2-0

fanculoAllora piccioccus, chi aveva ragione sulle vicende del Lirico? Vito Biolchini-Materassi e le sue gole profonde col clitoride chissadove, oppure il Blogghino che nessuno caga?

http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=657

Ecco la conferma che Zedda ha risposto alle domande del MIBAC, il quale guarda un po’, ha dato il placet, come avevo anticipato!

https://gabrieleainis.wordpress.com/2012/12/13/sguuuuuup-il-ministero-accetta-crivellenti-come-nuovo-soprintendente-del-lirico/

Adesso che facciamo, diciamo di nuovo a Biolchini di aprire l’ombrello? DI cercare dov’è finito il clitoride della sua gola profonda?

Stay tuned, perché venerdì ci divertiamo.

Biolchini-Materassiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

TIE’!!!!!!

 

Gabriele Ainis

Gabriele.ainis@virgilio.it

57

Questa voce è stata pubblicata in Cultura, politica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

20 risposte a LIRICO: GABRIELE AINIS BATTE VITO BIOLCHINI-MATERASSI 2-0

  1. E.Parodo ha detto:

    L’assenso del Mibac è una colossale balla di Zedda. Si informi meglio. Ne va della sua credibilità in senso totale. Comunque mai così bassa come ora. Ma con uno che crede a babbo natale ci si può aspettare di tutto. Anche che sia patologicamente invidioso di Biolchini al punto da ridicolizzarsi senza alcuna via di fuga. Che squallore, mr Ainis.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile E. Parodo,
      contento, vero? Qundo trovate il clitoride della gola profonda fatelo vedere a tutti: siamo curiosissimi.
      E ancora non ha letto niente: che fa, ci sentiamo venerdì?
      Cordialmente,

      PS – Faccia un salto al supermarket e acquisti una confezione gigante di shampoo: la sua capigliatura ne avrà bisogno, come quella di Biolchini, del resto.

    • alberto ha detto:

      gentilissimo Parodo, è Biolchini insieme a tutta la stampa sarda che deve informarsi meglio. Per altro dovete anche imparare a far di conto perchè dimessisi due consiglieri su sette il cda è composto da 5 membri (e per statuto sono bastevoli). la maggiornaza assoluta degli aventi diritto è 3. quindi la Crivellenti è nominata e i verbali ratificati. giovedi, inoltre, si insedia il nuovo membro del comune. Stateci bene. E cominciate a correre!

      • alberto ha detto:

        ps. Biolchini è il vero poco credibile.. sommerso per di più di querele.. e con la nuova leggina tra poco chiuderà il suo ‘organo di stampa’ per diffamazione. aristateci benissimo

  2. Camarade ha detto:

    Rinchiusi nel fortino delle banalità più ritrite, non vi è passato neppure nell’anticamera del cervello che, comunque vada a finire, per Zedda questa è una catastrofe politica. Riuscire con l’autoritarismo (l’autorevolezza non è di casa) là dove non si è riusciti con la ragionevolezza e la persuasione è un’ammissione di sconfitta, è la certificazione definitiva di un pressapochismo inconciliabile con qualunque ruolo istituzionale. E quale eredità lascerà? Ma pensate fosse stato il sindaco Floris a cacciarsi in un simile pasticcio, quante risate e quanti affanculo da parte vostra. Ma la partigianeria è una malattia che accomuna nella stessa ottusità la giovinezza e la senilità. A proposito, segnali di fumo parlano dell’imminente invio di un avviso di garanzia. Perchè una cosa è un sindaco incapace e un’altra è un sindaco faulangiu. Sappiamo che nella pubblica amministrazione spesso le bugie nascondono atti di cattiva amministrazione. Sempre seduto in riva al fiume, che prima o poi……basta aspettare, e non credo ci vorrà molto. Camarade.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Camarade,
      le brucia il culetto perché ho azzeccato una notizia e Biolchini-Materassi no?
      Guardi che il più bello deve ancora arrivare: ci sentiamo venerdì, stia tranquillo, mica scappiamo, no?
      Cordialmente,

      (Si ricordi l’ombrello, dia retta, e lo apra)

      • Alessandra ha detto:

        Ainis, lei non ha azzeccato proprio niente. La sua è una “non-notizia”, una bufala. La pianti, mi dia retta. E’ solo patetico. E lasci stare il clitoride, ammesso che ne abbia mai visto uno.

        • Gabriele Ainis ha detto:

          Gentile Alessandra,
          ma se fosse, che ci fa qui da me a commentare? Ha smarrito il clitoride e non ha altro da fare?
          L’importante (per lei) non è se io ne abbia mai visto uno (naturalmente no, che crede, io non ho mai ceduto alla tentazione delle droghe leggere) ma se ci sia mai stato qualcuno che ha visto il suo! Se fosse accaduto, probabilmente non starebbe qui a commentare una bufala, no?
          Cordialmente,

  3. E.Parodo ha detto:

    Perchè non svela il suo vero nome? Ormai, tanto… Guai a lasciarsi scappare indizi legati a nomi o a luoghi, perchè alla fine, come mi insegna, qualcuno che fa 2+2 lo si trova. Se pensa di poter diffamare chiunque nascosto nel suo vigliacco anonimato si sbaglia di grosso. Anche i più mansueti reagiscono, messi con le spalle al muro. E mi permetta di salutarla con il suo motto preferito: Eia Eia Alalà.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Prodo,
      brucia vero?
      Cordialmente,

    • New Entry ha detto:

      Mi permetto di intervenire sul tema, secondario ma ricorrente, dell’anonimato.
      Personalmente rivendico il diritto all’anonimato: troppo spesso nel mondo reale osservo che ci si rifiuta di ascoltare i “ nessuno” , per un distorto senso della comunità (e della democrazia). Ma nella rete è possibile a tutti contribuire al dialogo.
      E secondo me la libertà di pensiero è libertà di anonimato, perché consente di riportare l’accento sul contenuto del pensiero stesso. Mantenendo alta la soglia critica, al di là della pigrizia che la sicurezza di un nome può solleticare.

  4. Peppino ha detto:

    Può omettere di pubblicare i post a lei sgraditi o che la sgamano, così come il sindaco omette di citare i paragrafi a lui sfavorevoli delle lettere ricevute. Metodo consolidato nel vostro mondo di mezze calzette. Ma po caridadi. Vada a sedersi là dove si vede Pirri e stia contento, che poco altro le rimane.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Peppino/molti altri,
      e tutto perché ne ho azzeccata una, ajò, anche se sono una mezza calzetta (perchè non chiede a Biolchini dov’è il clitoride della sua gola profonda?).
      Nel frattempo al Lirico verrà fatto un po’ d’ordine, proprio come dichiarato in campagna elettorale. Però sul serio, non come pensavano i signori Kulturisti, che un cambio di amministrazione avrebbe portato a cambiare chi mangia e chi no. Tra un po’ non mangia più nessuno e tutti lavorano. Le piaccia o meno.
      Cordialmente,

      • alberto ha detto:

        eh già. pulizia…ma quella vera. e mi sa che la procura avra piu a che fare con Biolchini che con il Lirico. e la guardia di finanza farà un giretto negli uffici direzionali del Lirico. allora ascolteremo cosa hanno da dire le RSU

  5. Sovjet ha detto:

    Che la vicenda del Lirico avrebbe avuto ripercussioni era chiaro, ma sul fatto che alla fine si risolva in una catastrofe per Massimo Zedda qualche dubbio ce l’ho. Intanto noto uno slittamento del nocciolo del problema: dal curriculum della Crivellenti – inamissibile “per statuto” – alla regolarità formale dei verbali del CdA. Credo che la differenza sia apprezzabile da chi segue la vicenda col distacco di chi non ne vede certo sconvolta la vita. Noi tutti, un po’ per natura un po’ per furbizia, siamo portati ad enfatizzare le notizie che confermano le nostre posizioni e lasciare sullo sfondo quelle che le confutano. Restano però alcuni elementi: il Lirico è stato gestito malamente prima dell’arrivo di Zedda, tanto male da procurarne quasi la dichiarazione di fallimento: all’inizio della consiliatura erano a rischio gli stessi stipendi dei lavoratori. Un’azione coordinata di Ministero, Regione e Comune è riuscita a rimettere in carreggiata una macchina che stava finendo fuori strada. Era quindi necessario intervenire o no per cambiare il modello gestionale? Io credo di sì. Ma il cambiamento organizzativo, come sanno tutti quelli che ne hanno un minimo di infarinatura, non è mai indolore: necessita di tre fasi, “scongelamento”, “cambiamento”, “ricongelamento”. La prima fase procura problemi. Sempre e per chiunque. Il nucleo del conflitto è sempre stato sul nome della Crivellenti. Nome sgradito a molti, ma di garanzia per il sindaco. Forse lo stesso curriculum della Crivellenti faceva presagire un cambio di rotta: dal sovrintendente “sovrano” alla Meli, al sovrintendente “primus inter pares” della Crivellenti. Legittimo criticare la proposta del sindaco e presidente del CdA, ma altrettanto legittimo per il sindaco portare avanti in maniera risoluta una soluzione in cui crede e di cui – alla fin fine – lui risponde in prima persona. Va dato atto a Massimo Zedda di non essersi mai nascosto dietro frasi di circostanza, ma ha sempre difeso la sua proposta. Quindi, a chi chiede cosa sarebbe successo se Floris avesse fatto lo stesso si può rispondere tranquillamente che di sicuro non si sarebbe mai trovato in quella situazione. Ma io preferisco un sindaco che i problemi li affronta, magari sbagliando, piuttosto che li lasci lì a marcire pensando che si risolvano da soli. Ne abbiamo molti di problem solver alla “democristiana”, per i quali la soluzione del problema è semplicemente legata al loro cambio di incarico…
    In questa vicenda i “taliban” sono molti e su entrambi i fronti, quindi l’accusa di “fondamentalismo” o “settarismo” la lascerei da parte, perché è forse più utile e serio utilizzare queste categorie per temi più importanti.
    Sul fatto che questa vicenda alla fine danneggi Massimo Zedda, come anticipato in apertura, ho molti dubbi: non è sul Lirico che sarà misurato, ma molto più probabilmente su qualcosa come la Metropolitana leggera. E poi, non si pensi che – entrati in campagna elettorale – mantenga un profilo cosi basso e un uso così parsimonioso della comunicazione: credo che al contrario inizierà a togliersi dalle scarpe molti dei sassolini che si stanno accumulando e allora ci sarà da divertirsi.
    Per quanto riguarda le Fondazioni Liriche, siamo in tempi in cui il “popolo” vota l’abolizione delle province perché ritenute (a torto se si vanno a vedere i costi reali) fonte di sprechi insostenibili e le province sono articolazioni territoriali previste dalla Costituzione, siamo sicuri che non si intervenga in maniera decisa anche su queste strutture? Forse è necessario iniziare ad immaginare cosa saranno o potranno essere le Fondazioni Lirico-Sinfoniche piuttosto di cosa sono oggi. I finanziamenti regionali approvati di recente già indicano una strata fatta di messa a sistema di lavoro e competenze e di collaborazioni strette con altre agenzie culturali. Lo splendido (e costoso per il contribuente) isolamento è finito e la collaborazione con altre strutture finanziate dal pubblico (il Conservatoro in primis) non sarà più un’opzione o un atto di generosità, ma un obbligo.
    Questo sarà un male? Per me no.
    Cocludo dicendo che non sempre chi si siede sulla riva di un fiume vede passare il cadavere del nemico. A volte il nemico passa tranquillo e lo trova addormentato per la lunga attesa.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Sovjet,
      leggendo gli ultimi parti dell’Armata Brancaleone lanciata a bomba contro l’ingiustizia, pare di percepire il rendersi conto di come Zedda abbia gestito la vicenda con grande acume politico. Mi pare di avere letto qualcosa che si traduce più o meno: Ma sì, alla fine la Crivellenti sarà soprintendente, però Zedda ha rovinato tutto. Come dire: Fino ad ora ho detto un sacco di fesserie, però ho ragione lo stesso (sai la novità, in Italia).
      Quindi direi che si potrebbe essere d’accordo: “A volte il nemico passa tranquillo e lo trova addormentato per la lunga attesa”.
      Vedremo.
      Però vorrei sottolineare una bizzarria palese: la mancanza quasi completa (eccetto alcuni casi sporadici che non nomino) di analisi politica degli avvenimenti. È pur vero che persone capaci di analisi (intendo giornalisti e intellettuali, quelli che “fanno opinione”) ne vedo poche, però in questa vicenda, se possibile, ne ho viste anche meno del solito, tutte appiattite sulla telenovela. Bisognerebbe rifletterci, perché, passate le politiche, è possibile che ci si avvii in fretta alle regionali. Di questo passo, corriamo il rischio di discutere dei calcoli renali di Zedda, non di politica e questo è davvero un pericolo.
      Cordialmente,

  6. Pietro Cavallaro ha detto:

    Scusate l’intromissione, ma a questo punto bisogna chiedersi allora cosa sia la politica. Vedete, se è vero che il nome della Crivellenti ha fatto fare un salto in aria a quanti la conoscono, questo non non è un fatto politico. E’ soltanto la sorpresa abbastanza imbarazzante di vedere una persona, con la quale hai intrattenuto anni di contiguità e che conosci bene, fare un salto di carriera e di stipendio che ha dell’incredibile. Perchè non avresti scommesso un centesimo sul suo futuro: poca scorza e molta fuffa, ostinazione quasi arrogante su cose che neanche capiva, incapacità di ascolto, insomma una persona mediocre che faceva molto mediocramente un lavoro per il quale non aveva fatto nè studi nè vinto concorsi, ma regalatole in virtù di un accozzo gigantesco. La politica arriva a corollario di ciò, perchè sbaglia chi pensa che i lavoratori del teatro (non tutti) vogliano difendere il mantenimento delllo statu quo o rendite di posizione. La maggioranza crede fortemente in una rivoluzione sia interna che di prospettiva, ma teme che proprio una persona incapace (diciamocelo chiaramente una quasi portavoce di idee altrui) possa vanificare qualunque progetto di rinnovamento. Magari circondandosi proprio delle persone che in un altro post indicavo come artefici del ginepraio di interessi inconfessabili. E quando accade che il tuo capoufficio promuova il più tonto e incapace (ma splendido leccaculo) tra i tuoi colleghi, non è forse del capoufficio che perdi la stima? Tutto qui. Poi lo smarrimento di chi voleva maggiore chiarezza, di chi chiedeva dei perchè sinceri, di chi avrebbe voluto gesti anche simbolici a nutrire un sogno sbocciato a maggio e destinato (forse e purtroppo) a sfiorire presto. E poi i cavilli, i verbali, le linee dure e pure, le tesi dei complottisti, le difese a oltranza, il politichese, l’impossibilià congenita di mettersi i mocassini dell’altro, gli errori, i caratteri, le psicologie, la sindrome cinese, le rivalità, le invidie… Tutto questo la politica la politica avrebbe dovuto fare: studiare e discutere e sintetizzare, e tra tutte le soluzioni trovare quella migliore per tutti. Purtroppo vedo molta boria in giro, e poche grida di rondini e ragazzini che la possano frantumare. Pietro Cavallaro

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Pietro Cavallaro,
      1) vorrebbe cortesemente piantarla di cambiare continuamente nick?
      2) lei mi ricorda l’impiegato che si incazza duro perché un collega diventa capufficio. O il famoso “Artista” incazzato nero perché il sindaco non lo caga. Non le piace ciò che ha fatto/fa Zedda? Non lo voti più: questa è politica. Nel frattempo, se non le piace il capufficio cambi mestiere, come avviene di norma: non è che in tutti i posti di lavoro facciamo sciopero quando non ci piace il capufficio, no?
      3) potrebbe darsi che la pacchia sia finita, vedremo, e naturalmente (come ho ripetuto più volte) i più deboli se la prenderanno in saccoccia (anche questo l’ho già detto e non è neppure detto che i più deboli siano i più innocenti: potrebbero essere coloro che hanno il padrino meno importante). Però le azioni stupide che sono state poste in essere dalle RSU e dai dipendenti non sono una prescrizione medica. Se si decide di sparare, allora bisogna avere buona mira, né si può pretendere che il bersaglio sia così gentile da star fermo senza reagire.
      4) non stia a preoccuparsi: potrebbe darsi che non arrivi Crivellenti ma un commissario (che sarebbe comunque una vittoria di Zedda, quello che ha meno da perdere da questa eventualità). In tal caso, il Lirico occuperà a lungo le pagine dei quotidiani, ma non per gli spettacoli.
      5) a parte il punto 1), tutti gli altri, incluso questo, sono politica. Però bisogna capirlo.

      Cordialmente,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...