DELIPERI CHIAMA: E SE, PER UNA VOLTA, RISPONDESSIMO?

POST 040 DELIPERI CHIAMA E SE PER UNA VOLTA RISPONDESSIMOA cosa serve Il Manifesto? La domanda si potrebbe coniugare in un’infinità di modi diversi e non se ne uscirebbe facilmente. Se nessuno (o pochissimi) lo legge, si potrebbe rispondere che la risposta sta dentro di noi ed è di sicuro sbagliata.

Lo stesso dubbio ce l’ho per Il Manifesto Sardo, testata on-line che esprime, nuovamente, una serena inutilità. Il gran vantaggio della rete è la partecipazione – affare scomodo da gestire, certo, ma utile a far girare le idee – e i tenutari, se mi si passa il calembour, ne fanno orgogliosamente a meno! Probabilmente pensano a qualcosa di simile ad una “rivista” on-line, così, poiché le riviste non le legge nessuno, pensano che ciò sia positivo!

Mah…

Per fortuna Il Manifesto Sardo, perso Stiglitz (ed è un vero peccato) ha accolto Stefano Deliperi, da un bel po’ ospite fisso nonché graditissimo a chi, come me, ama la competenza, il pragmatismo e la completa assenza di spocchia. Sarà pur vero che non indossa mai una cravatta che una, che non muove un ciglio per essere simpatico, essendo in realtà è un piacevole paraculo, che la sua scrittura è un pelo sotto quella di Gadda, ma è difficile che si occupi di banalità, che riporti inesattezze o proponga azioni prive di senso, tanto per darsi un contegno e cercare visibilità. Deliperi – e il GRIG – si occupa di cose serie e, nonostante il proclamato ambientalismo, si disinteressa delle macchie dei leopardi!

Nell’ultimo numero, propone una lettura del tutto condivisibile della porcheria combinata da Cappellacci con la faccenda dell’Emiro del Qatar e ci chiede un gesto semplice, senza costi e potenzialmente utile: la spedizione di una e-mail il cui testo si trova in allegato all’articolo:

Doha capitale del Sardistan? Sta a noi impedirlo

Visto che non ci costa nulla, leggiamo quanto scrive Stefano Deliperi, condividiamo su Facebook, copiamo il testo dell’appello e mandiamolo agli indirizzi indicati, chiedendo ai nostri amici di fare altrettanto.

Per risparmiarvi la fatica, vi riporto il testo qui sotto (però l’articolo leggetelo lo stesso perché ne vale la pena!!)

 

Al Ministro per i Beni e Attività Culturali,

gabinetto@beniculturali.it, mbac-udcm@mailcert.beniculturali.it,

Al Presidente della Regione autonoma della Sardegna,

presidente@regione.sardegna.it, presidenza@pec.regione.sardegna.it

Al Presidente del Consiglio regionale della Sardegna,

presidenzaconsiglio@consregsardegna.it

e, per conoscenza, al Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

grigsardegna5@gmail.com,

 

ho appreso con grande preoccupazione degli accordi presi fra il Presidente della Regione autonoma della Sardegna, i sindaci di Arzachena e di Olbia e il fondo d’investimento Qatar Holding (proprietà della famiglia reale del Qatar) per la realizzazione di numerose iniziative immobiliari sulle coste delle Sardegna, in particolare in Gallura, per un importo di un miliardo di euro in più anni.

Ricordo che un importo analogo è già a disposizione della Sardegna ogni anno e da parecchi anni grazie ai fondi comunitari, per uno sviluppo diffuso e armonico con i valori ambientali dell’Isola.

Investimenti come questo devono essere valutati alla luce delle vigenti norme di salvaguardia ambientale, in primo luogo il piano paesaggistico regionale.

Esprimo la più forte contrarietà alla modifica e allo snaturamento del piano paesaggistico regionale per accogliere questa e altre proposte edificatorie.

_______________nome e cognome__________________________

 

Lo so che sono un antipatico rompicoglioni, ma c’è un sacco di gente che mi legge e mi manda a quel paese. Per una volta, mandatomi a quel paese, la stessa gente potrebbe fare qualcosa di utile.

E iscrivetevi al blog del GRIG, ché male non vi fa!

 

Gabriele Ainis

gabriele.ainis@virgilio.it

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5 risposte a DELIPERI CHIAMA: E SE, PER UNA VOLTA, RISPONDESSIMO?

  1. Vanessa ha detto:

    Ho risposto all’appello con piacere, ma la fortezza-Cappellacci pare inespugnabile.
    Il messaggio è stato respinto dalla casella del Presidente della Regione.
    Probabilmente vuole LAVORARE in pace.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Vanessa,
      non credo sia il Presidente della Regione. Dovrebbe essere la casella “pec” (casella di posta certificata), cui si si può scrivere solo avendo una pec come mittente. Ho fatto presente la cosa a Deliperi che mi ha risposto di spedire comunque, perché fanno testo le altre.
      Comunque grazie per aver contribuito.
      Cordialmente,

  2. Proto Zuniari ha detto:

    Anch’io, industrialista indefesso, ho risposto all’appello. Di Deliperi , oltre alle sue posizioni contro la cementificazione finale della Gallura e contro i questuanti che offrono territorio come fossero immaginette dei santi, condivido i suoi argomenti contro la sciagurata pannellizzazione dell’Isola, un tempo cara agli ecologisti, ma mai agli ecologi. Certo che nei dibattiti organizzati dal GRIG compaiono personaggi un po’ inquietanti e, sopratutto, all’oscuro di ciò che trattano.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Proto Zuniari,
      secondo me ha fatto bene (a mandare la mail). Sul resto sarei d’accordo: spesso Deliperi si accompagna a persone di scarso rilievo (soprattutto di dubbia competenza) ma direi che ci sta. Però bisogna dare atto a Deliperi di praticare un ecologismo molto pragmatico (cito ad esempio le posizioni in merito al GALSI, di cui ha pubblicamente riconosciuto i pregi pur combattendo, correttamente, gli aspetti manifestamente negativi). Sull'”industrialismo” bisognerebbe accordarsi sul significato del termine, come per tanti altri -ismi. Se con tale categoria intende la necessità della presenza del manifatturiero in Sardegna, stiamo dalla stessa parte. Ciò non significa, tuttavia, cedere di fronte alla necessità di comiugare dignitodsamente industria e ambiente (quindi salute!). E non è una chimera: nei posti seri lo fanno e ci guadagnano!
      Cordialmente,

      PS – Posso domandarle la cortesia di chiedere ai suoi amici di fare come lei e spedire la mail?
      Grazie

  3. Proto Zuniari ha detto:

    Car Ainis ,
    concordo con Lei; non l’industria ad ogni costo, solo quella che salva l’ambiente (dai pannelli fotovoltaici come anche da certe pratiche pastoraliste). Farò del mio meglio per trovare altri firmatari.
    Cordialmente,

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