SOSTIENE MONGILI

Sostiene Mongili che si svegliò la mattina e subito corse alla tele per ascoltare il discorso di Obama. Non ci dice se sorbì un caffè mentre ascoltava l’oracolo, ma sappiamo che durante la giornata fu preso da uno sconforto totale.

Come mai? Aveva forse riletto qualcuno degli articoli che ama scrivere e pubblicare su Sardegna Democratica, cadendo preda di una diarrea fulminante?

No!

Sostiene Mongili come non riuscisse a non essere pessimista, ultimamente, perché mentre Obama vinceva negli Stati Uniti, in Italia si discuteva di leggi truffa, “passavano in video i signori dalle pagine bianche candidati alle primarie del PD” e la mobilitazione della Consulta Rivoluzionaria “sostanzialmente” falliva.

Sostiene Mongili che dopo la trombata di Soru del 2009, scrisse tre articoli e che essi “erano forse un po’ pedanti o anche illeggibili”.

Sostiene Mongili che la demonizzazione di Grillo sia simile a quella operata dai perfidi notabili del PD contro il sommo Soru, perché a sinistra “si preferisce sempre la cordata degli intellettuali vicini al capo, possibilmente con idee rassicuranti”.

“Anche gli indipendentisti sardi ragionano in termini antiquati”, sostiene Mongili, però non si possono rottamare Baingio Sale e Bustianu Cumpostu!

 

Sai la scoperta, Sale e Cumpostu, assieme a tutti gli altri, si sono rottamanti da sé da tempo immemorabile, ma non è questo il punto, quanto il fatto che finalmente Mongili si rende conto di un fatto che continuava a sfuggirgli da anni: che in certi partiti “si preferisce sempre la cordata degli intellettuali vicini al capo, possibilmente con idee rassicuranti”. Oddio, possibile che, con un atto di temerario coraggio, si sia finalmente guardato allo specchio e si sia riconosciuto?

Perché, diciamolo chiaramente, chi altri sarebbe riuscito a parlare di Soru, partendo dalla vittoria di Obama? Mi ha ricordato Zuzzurro e Gaspare, il duo di comici che partiva dalla portaerei per arrivare – un’associazione di idee dopo l’altra – ai calcoli renali dei tapiri baschi. Il salto logico è ben più ardito, sia chiaro, perché i calcoli renali di un tapiro basco sono assai più vicini ad una portaerei di quanto Soru sia vicino a Obama, ma il nostro è davvero bravissimo e non si risparmia: come associa lui, non associa nessuno, nemmeno il commissario Zuzzurro che la brioche ce l’ha sempre qui!

Perché lui sì che l’aveva detto, nel 2009, magari in tre articoli che fanno cagare (che sarebbe la traduzione corrente di “erano forse un po’ pedanti o anche illeggibili”, sic!) l’aveva detto e come!

Ma cosa aveva detto?

Sostiene Mongili di aver detto “che occorresse partire dalla considerazione che non esiste più la base antropologica dei vecchi partiti, che non esiste più il militante, che le identità sono insieme frammentate e multiple. Insomma, che le forme di partecipazione devono essere diverse”.

Capito? Mica Soru l’hanno cacciato a calci in culo perché incapace di gestire un rapporto con gli alleati politici, mica ha perso le elezioni perché ha commesso l’errore imperdonabile di ritenersi indispensabile, mica la Consulta Rivoluzionaria è una cazzata perché non ha nulla di serio da proporre, come del resto il ondo indipendentista intero, no, è il mutamento antropologico del militante il grande problema, capito? Mica le ruberie, il sistema medievale di corporazioni che gestisce il potere, l’incapacità palese di una classe politica cristallizzata da un sistema di potere clientelare, no: sono i militanti che sono cambiati e nessuno se n’è accorto!

Meno male che se n’è accorto Mongili!

Senza leadership generosa non c’è futuro”, sostiene Mongili.

Ma sì, sostieni oggi, sostieni domani, forse Mongili farebbe bene a sostenere l’uccello quando piscia, così eviterebbe di farla fuori dal vaso.

E meno male che Tabucchi è morto sul serio, mica come Kundera, ucciso da un altro sociologo (brutti assassini!).

 

Gabriele Ainis

gabriele.ainis@virgilio.it

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9 risposte a SOSTIENE MONGILI

  1. Alessandro Mongili ha detto:

    Signor Ainis, lei approfitta dello spazio offerto dal sito di Sardegna democratica per condurre i lettori verso questo blog dove usa i suoi soliti insulti contro di me condendoli di pochissime argomentazioni. Lei non è una persona molto rispettabile se ha bisogno di questi giochetti.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Professor Mongili,
      a me “persona molto rispettabile” non l’ha mai detto nessuno, chiaro? Non censuro il suo commento ma non si permetta mai più!
      In merito alla pretesa mancanza di argomentazioni, le illustro (a lei non mi permetterei di spiegare nulla, ci mancherebbe) quanto ho scritto:
      Affermare che le difficoltà manifestate dalla politica italiana (e locale) siano dovute ad un mutamento antropologico del militante (come sostine lei) è una solenne cazzata, mentre i motivi (della crisi dei partiti) sono elencati con chiarezza nel mio post.
      Sperando di essermi capito, la saluto cordialmente,

    • cicciopidocchio ha detto:

      Sig: Mongili, non si preoccupi, può insultare quanto vuole il sig. Ainus, tanto dietro di lui si nasconde un troll, o meglio la persona che usa questo nick non vuole diffondere la sua identità, perciò non le farà mai causa in quanto non vuole svelare la sua identità, e inoltre non saprei come la prenderebbe il giudice quanto saprebbe che una persona si sente diffamata perchè qualcuno ha insultato il suo nick che corrisponde a un nome fasullo. Inoltre dopo che Ainus svela la sua identità perchè in tribunale con i nick non ci si può presnetare, ci sarbbe la fila di persone che vogliono fare causa. Insomma, lo si può insultare quanto vuole se si ha tempo da perdere….ovviamente…

  2. Matteo Bortolini ha detto:

    Mi complimento per la dialettica, il passaggio dell’uccello che piscia fuori dal vaso è degno di Thomas Mann (Tomaso Mannu)

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Matteo Bortolini,
      mi permetta una precisazione: è Mongili che piscia, non l’uccello.
      Legga con maggiore attenzione, prego.
      La ringrazio per il sentito complimento.
      Cordialmente,

  3. Pisci Alluau ha detto:

    Sei un vigliacco…

  4. pasquino ha detto:

    Caro Ainis cosa ti aspetti da talebano travestito sa sociologo che nel suo articolo ripete ossessivamente io l’avevo già detto? Ora si scopre che è anche uno di quelli, quelli che io io l’avevo già detto oh yeee.

  5. Efisio Lai ha detto:

    Ainis, prima o poi scopriremo chi sei…stai tranquillo

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