TAFAZZI NUOVO SOPRINTENDENTE DEL LIRICO

La vicenda del Lirico è finita. È finita nel senso che non ha più nulla da dire, se non le accuse scomposte di una parte e la posizione scontata di Zedda dall’altra.

Potrei dire che questa fine l’avevo predetta fin da subito, ma non avrebbe senso. Prima di tutto perché sono un cazzone qualunque e secondariamente perché la memoria storica non è categoria in uso nelle liti da bar. Tuttavia resta un certo rimpianto perché, se il cazzone è capace di predire ciò che accadrà, ciò significa che avrebbero potuto farlo quanti, per mestiere, dovrebbero avere ben altri strumenti critici a disposizione.

Non è un caso se uno dei promotori di questo deprecabile casino, Vito Biolchini, è malato terminale di conflitto di interessi, tanto da non capire come questa espressione si riferisca alla sua doppia veste di giornalista e artista. Come non si possa, da giornalista, parlare lucidamente di cultura essendoci dentro fino al collo (verrebbe da dire ben più che dentro il giornalismo) lo dimostra appunto la cecità palese del suo comportamento, basato sulla più totale mancanza di analisi politica dei fatti e sulla pretesa che l’elezione di un sindaco di SEL, formazione minoritaria nella compagine amministrativa della città, avrebbe dovuto tradursi nella rivoluzione immediata di un sistema di potere radicato da decenni.

La vicenda del Lirico è finita, ma i danni che potrebbe portare alla sinistra (e a quella parte di sinistra che si richiama ad un forte impegno culturale) invece no, per niente. Perché chi «fa cultura» spesso e volentieri non riesce a parlare con sufficiente distacco di politiche culturali. Perché coloro che immaginano di essere intellettuali poco – o meglio niente – hanno saputo dire attorno a questa vicenda, se non proclami talmente scontati e privi di contenuti da far sì che la faccenda finisse come sta finendo: con uno scollamento ancora maggiore della cultura dalla comunità dei cittadini.

Bisognava aspettare il Lirico di Cagliari per ascoltare un sindacalista della CGIL ( Errata Corrige: il sindacato in oggetto è lo SNATER; ringrazio Sovjet per la segnazione e mi scuso con la CGIL; alla quale, tuttavia, chiederei maggiore slancio nello stigmatizzare l’accaduto… o no?)argomentare sulla gravidanza della nuova soprintendente senza che nessuna voce femminile, dentro lo stesso Lirico, gli suggerisse caldamente di disconnettere il cervello dal cazzo. Bisognava aspettare il Lirico perché, una volta che una voce femminile – Francesca Madrigali – aveva fatto notare come, al di là di ogni altra considerazione, la vicenda dimostrasse ancora una volta la presenza di schemi mentali maschilisti ben radicati, una lavoratrice del Lirico la zittisse, difendendo il sindacalista!

A me basta questo per pensare che, dietro al Lirico, di lirica ce ne sia poca e di cultura anche meno. Perché gli attori, sul palcoscenico, non stanno mettendo in scena Brecht ma un surreale monologo recitato da primedonne isteriche che ancheggiano con le piume di struzzo piantate nel culo, convinte che siano sufficienti gli urletti stentorei per ottenere quanto richiesto.

Ce ne fosse una, di queste primedonne, che si ponesse una domanda elementare: quanto è forte, davvero, il sindaco? Quanto è fragile l’esercizio dell’amministrazione? Perché e a causa di quali interessi un sindaco di SEL dovrebbe improvvisamente trasformarsi nell’orco cattivo? Ce n’è una, di primadonna, in grado di dare un’idea anche minima del tornaconto, della convenienza personale che spingerebbe Zedda ad un’azione sconsiderata quale quella che gli viene imputata?

“Posti di lavoro a rischio”, si dice…

Verissimo e non è un caso se proprio Zedda, quindi l’amministrazione comunale, si è speso assieme a Cappellacci e al Ministero, per far sì che il Lirico, oberato di debiti non fallisse (sì, anche Cappellacci; magari per rarità statistica ma per una volta ha fatto una cosa saggia).

I “Posti di lavoro a rischio”, deriverebbero, secondo le RSU del Lirico, dall’eventualità che la nuova Soprintendente combini così tanti guai da affossare l’Ente! Come dire: siccome Zedda ha contribuito a far sì che i posti di lavoro venissero salvaguardati, adesso li rimette in pericolo nominando Shiva, il Distruttore, alla guida del Lirico.

Ma c’è qualcuno che ne capisce, il quale si sia speso, almeno un poco, per dare un parere sulla vicenda? C’è un addetto ai lavori che ne parla?

Mah, bella domanda, perché in realtà, a parte questi fantomatici “Lavoratori del Lirico” raccolti attorno alle RSU, bisogna cercarli col lanternino.

Tanto per citarne uno, Gianluca Floris, capendo poco di ciò che scrivo per il vero, ha tenuto a precisare in ogni dove che lui, sulla questione della nuova Soprintendente proprio non si è espresso; leggere (il blogghino) per credere.

Come dire: non c’è un “esperto” che dica: “La Crivellenti? In tre mesi fa chiudere il Lirico!”

E allora?

Allora, finalmente, “uno del Lirico” ci dice cortesemente due parole. Marco Faelli, intervenendo nel gran casino di poderose fesserie accumulatosi (non solo per responsabilità del tenutario del blog, a dire il vero) spiega in due parole cosa sia la direzione artistica e quale l’azione di Zedda negli ultimi tempi. (per trovare la dichiarazione di Faelli bisogna impegnarsi un poco, tuttavia ne vale la pena: in ogni caso due cosette intelligenti, per quanto non certo eclatanti, si tratta di una nota tecnica, sono sempre bene accette).

Non commento Faelli, ma due fesserie mi piacerebbe dirle, proprio in merito all’assenza dal dibattito di personaggi di livello (ma è comprensibile, nelle liti da bar ci si trova stretti a volte e si finisce comunque per dire le cose sbagliate) però lascio alla riflessione di chi sia interessato alla vicenda un parere “tecnico”.

Da cui una domanda: ma che diamine vogliono, davvero, le RSU (e gli autonominati Lavoratori del Lirico)?

Non mi interessa rispondere, quanto sottolineare che in molti si stanno ponendo la stessa domanda e sarà questa – la domanda – a causare i danni maggiori al Lirico e alla cultura, proprio perché ciascuno darà una risposta differente e, in queste situazioni, è sempre la risposta peggiore.

La mia (risposta)? Le RSU (e non solo loro) vogliono a tutti i costi che il nuovo Soprintendente sia Tafazzi e, di questo passo, saranno soddisfatti!

 

gabriele.ainis@virgilio.it

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24 risposte a TAFAZZI NUOVO SOPRINTENDENTE DEL LIRICO

  1. Federico garau ha detto:

    Gentilissimo signor AINIS , è evidente che Lei pontifica nella massima ignoranza della realtà delle cose ! Esistono fior di documenti , articoli , conferenze stampa e quant.altro che motivano il malcontento del teatro lirico , Allora faccia la cortesia : prima si informi , Oppure la pianti ! Sordo come chi non vuol sentire ! Buona giornata !

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Federico garau,
      lo so benissimo che ci sono moltissime dichiarazioni, documenti, articoli…
      …che non dicono un belino di nulla, se non che non volete la Crivellenti perchè vi porterebbe allo sfascio.

      Le pare una ragione condivisibile? Desidera puntualizzare che il motivo dello sfascio precedente era la presenza della Crivellenti alla biglietteria?

      Lo decide lei il nome del Soprintendente?

      Non le sta bene Tafazzi?
      Me ne dispiaccio.

      Cordialmente,

  2. una risata ti seppellirà ha detto:

    sceeeeemo sceeeeemo sceeeeemo sceeeeemo sceeeemo sceeeeeemo sceeeeemo sceeeemo sceeeeemo sceeeeno sceeeeemo… ad libitum e per saecula saeculorum-

    • Federico garau ha detto:

      I curriculum delle persone che hanno fatto la manifestazione di interesse nei termini di tempo stabiliti , non sono Stati neanche aperti . . . La SigNora CriVellenti a quanto pare , ha creato danni molto seri al teatro nel brevissimo tempo in cui ha gestito la biglietteria , sia in termini logistici che in termini economici . . . Le vogliamo dare in mano una realtà importante come il teatro , con un’eredità così pesante , causata proprio dalle precedenti , scellerate e politicihe gestioni ? ? ? È stato emesso un bando proprio per ricercare una figura preparata e capace , non una che siccome ha già fatto danni , è stata nominata segretaria della segretaria ! Il sovrintendente deve essere nominato dal c d a , non dall’intuito del sindaco che è assolutamente a digiuno riguardo la gestione di una realtà simile . Una nomina che ha deciso lui , come un dittatore , calpestando le regole dello statuto ? ? ? Argomenti triti , ritriti , ritriti , e che palle ! Ma siete sordi ? Non sapete Leggere ? Ma senta un pò . . . Lei è di Genova per caso ?

      • Gabriele Ainis ha detto:

        Gentile Federico garau,
        esatto, vede che siamo d’accordo?
        “Argomenti triti , ritriti , ritriti ,”
        argomenti cui è stato dato risposta, ad esempio dal sindaco.
        Che tradotti significano che non volete la Crivellenti perché (dite voi) convinti che porterà il Lirico (al cui salvataggio ha contribuito Zedda!) al baratro.
        Ho detto qualcosa di diverso?
        Lei ha fatto dieci anni di militare a Cuneo, vero?
        Cordialmente,

  3. Rossella- iscritta cgil ha detto:

    Buongiorno Gabriele Ainis, dove posso trovare l’intervento del sindacalista cgil sulla gravidanza della sovrintendente? La ringrazio

  4. Sovjet ha detto:

    Gentile Ainis,
    lo SNATER è un sindacato autonomo e non può essere confuso con la CGIL.
    Quindi in questo caso c’è un errore. È praticamente impossibile che un sindacalista CGIL, per la cultura sulla parità di genere che questa organizzazione esprime, possa dire pubblicamente cose del genere.
    Credo sia opportuno fare un minimo di ammenda e modificare il post.
    Grazie
    http://www.snater.it/

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Sovjet,
      ha ragione (ma non si monti la testa).

      Adesso correggo (e ora capisco la richiesta di un’iscritta alla CGIL).
      Cordialmente

      PS – Però non ho visto la CGIL fare fuoco e fiamme per la dichiarazione… o no?

  5. Rossella ha detto:

    Gentile Gabriele Ainis, oltre a scrivere legga anche ciò che viene postato……….
    14 ottobre 2012 nel blog di Vito Biolchini:
    “Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul Teatro Lirico e non avete mai osato chiedere”
    potrà trovare la posizione della CGIL.

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile Rossella,
      mettiamoci d’accordo: tutto ciò che sa fare la CGIL è un commento di Rossella Diana su un blog?
      Non confondiamo un refuso su una sigla (il mio, che tra l’altro non sposta di una virgola il senso della scemenza detta da un sindacalista) con il fatto che quando la CGIL è intervenuta sul serio ha parlato di tutt’altro, tanto da mettere in bocca a Zedda l’ovvia battuta che lui dalla CGIL si sarebbe aspettato tutt’altro, per l’appunto una presa di posizione forte su questa vicenda.!
      Per cui può darsi che io non legga ma la CGIL non scrive. Mettiamola così: se questa cazzata l’avesse detta Zedda, pensa che la CGIL avrebbe fatto qualcosa di più, o avrebbe commentato in un blog?
      Cordialmente,

  6. Lavoratore del Lirico di Cagliari ha detto:

    Ma lasciate perdere questo Ainus… Fate il suo gioco. E’ solo un mentecatto.
    Dai censurami, vigliacco…

    • Sovjet ha detto:

      Ma perché dovrebbe censurarti se entri nel suo blog e lo insulti? Semplicemente ti espone ad una brutta figura. Possibile che non lo capisci da solo? Un conto è farlo nel blog di Vito Biolchini, un altro nel blogghino di Ainis. Non è difficile da capire.
      Non ti censura perché gli fai gioco. Ainis è diabolico!

  7. Luca ha detto:

    Un mio parere? Ainis VERGOGNATI.

  8. quintale ha detto:

    Grazie per il punto di vista alternativo. Interessante che prima, sul blog di Vito, sentano la sua mancanza a tal punto da chiederle di intervenire e poi, appena dice cose non gradite, lei diventi un porco da censurare. Contenti loro! Piuttosto, che le sembra della nuova coppia di fatto CGIL e Confindustria ? Bellini, no ?

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentile quintale,
      nelle risse da bar si perde presto di vista l’argomento che le ha originate. Poi, esaurita la rissa, ci si dimentica in fretta di quanto si è detto, in attesa della successiva. Se non si amano le risse da bar, basta non andare al bar (però poi manca il divertimento!). Piuttosto, meglio astenersi dal cercare di far ragionare i contendenti, si finisce per prenderle da tutti, anche quando si raccomanda di non darsele troppo forte perchè poi ci si fa male in troppi.
      Per CGIL&CFI non si stupisca, non è certo un fatto nuovo: non possono che abitare nello stesso alloggio ed è assai meglio impegnare le risorse per trovare un accordo che non per darsele di santa ragione, soprattutto in momenti come questi in cui l’alloggio scricchiola.
      Piuttosto, guardi le dichiarazioni di Camusso in visita a Cagliari, così potrà vedere quanto la politica nazionale sia lontana da noi (ma soprattutto noi da loro). Se non ci sbrighiamo a trovare una classe politica sufficiente capace di rappresentarci, finiremo dove stiamo andando: negli anni ’50 (del ‘900).
      Cordialmente,

  9. Procol Harum ha detto:

    Ma guarda un po’…
    *******

    • Gabriele Ainis ha detto:

      Gentieli Procol Harum,
      finalmente qualcuno che lavora (bene, ottima musica, complimenti!).
      Mica come gli accozzati del Lirico, accidenti, che rubano lo stipendio!
      Bravi!
      Cordialmente

  10. Procol Harum ha detto:

    Ma quando *****

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